"Vivo in 20 metri quadrati". Il Comune: "Già aiutata"

La denuncia: "C’è un appartamento sopra di me che è il doppio, ma è vuoto". Crudeli: "L’abbiamo seguita e dato un lavoro: al momento non ci sono soluzioni".

"Vivo in 20 metri quadrati". Il Comune: "Già aiutata"

"Vivo in 20 metri quadrati". Il Comune: "Già aiutata"

di Patrik Pucciarelli

Vive in 20 metri quadrati con 5 gatti ma vuole l’appartamento al piano di sopra da 40 metri quadri. Lo scrive anche al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che lei lì non ci vuole stare e rincara la dose con una pec in Prefettura. Ada Bezman vive a Carrara in via Vezzala 2 a piano terra, nell’alloggio comunale di valenza sociale ma "accorgendomi dell’invivibilità in questa locazione ho presentato richiesta di trasloco, al Comune, al piano di sopra dello stesso stabile, in quanto sapevo di un appartamento libero di 40 metri quadri" spiega la donna.

Da questa sua richiesta arriva la risposta del settore servizi sociali e politiche abitative del Comune: "L’alloggio in cui è stata inserita è idoneo per un nucleo familiare costituito da un solo componente mentre quello da lei suggerito è idoneo per un nucleo composto da due persone. L’alloggio - quello di 20 metri quadri - le è stato fatto visionare preventivamente e in seguito alla sua accettazione si è provveduto alla stipula del contratto sociale di utilizzo insieme alla convenzione per la tenuta dei suoi animali domestici". Ma la Bezman non ci sta perché "questa è una situazione di emergenza abitativa. I vigili del fuoco da me chiamati hanno dichiarato l’appartamento inagibile con tanto di diffida a non entrare nello stabile. Sono una donna Lgbtqia+ e forse non all’altezza di poter partecipare alla graduatoria dell’emergenza abitativa. Noi mondo Lgbtqia+ siamo il cavallo di battaglia nelle campagne elettorali e poi veniamo lasciati soli".

Così sull’emergenza abitativa ribattono da piazza 2 Giugno: "Esiste una graduatoria e gli alloggi di proprietà comunale vengono assegnati in base ad essa, tenendo conto dei concorrenti presenti. Le condizioni per la valutazione della sua richiesta sono la regolarità del pagamento dell’occupazione dell’appartamento nonché un’adeguata conduzione dell’alloggio assegnato".

Sul tema interviene anche la vicesindaca e assessore al sociale, Roberta Crudeli: "Noi l’abbiamo aiutata sotto varie forme, anche trovandole un lavoro. Prima le abbiamo pagato una struttura per darle un tetto sulla testa poi è stata ospitata dalla Caritas, ma a lei non andava mai bene. Così le è stato assegnato questo alloggio in via Vezzala, sempre in accordo con lei, ma dopo qualche giorno non c’è più voluta stare dicendo che aveva 5 gatti. Nell’appartamento oggi paga una cifra irrisoria comprese le utenze. Si presenta a tutte le ore in comune dove noi le ripetiamo che al momento non abbiamo altre soluzioni anche perché la casa di 40 metri quadrati verrà assegnata a un nucleo di più persone".