Visite gratuite con la Croce Rossa. Lotta al tumore della mammella

Albiano Magra, una giornata di screening con il senologo Valli sabato nei locali del comitato locale

Visite gratuite con la Croce Rossa. Lotta al tumore della mammella

Visite gratuite con la Croce Rossa. Lotta al tumore della mammella

La prevenzione del tumore della mammella diventa una giornata di screening gratuito che si terrà sabato dalle 9 alle 13 nei locali del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana. Le visite saranno effettuate da un grande specialista del settore una celebrità se vogliano. Si tratta di Mario Valli, senologo direttore di Chirurgia Generale all’ospedale ‘’Maria Vittoria’’ di Torino, specialista in chirurgia generale e oncologia clinica. L’evento rientra in “Albiano in salute.. tutto l’anno“.

Come di consueto non occorre prenotazione ma è necessario prendere i bigliettini di accesso che saranno consegnati dai volontari dalle 8.30 alle 9.30. Per info 0187- 415493. Anche questo manifesto dell’evento è stato curato da Daniele Terzoni. Gli organizzatori consigliano l’uso della mascherina. Oltre alle visite del dottor Mario Valli saranno effettuati altri importanti test gratuiti. L’ambizioso progetto in atto da mesi della Croce rossa di Albiano Magra ideato da Rita Peroni coordinatrice degli eventi punta a offrire prevenzioni gratuite mensili alla popolazione e, vista la grande affluenza registrata finora, si può dire che sia un successo: accorrono ad Albiano persone anche da province e regioni vicine. Con sabato continua la campagna di prevenzione di valenza non occasionale; in questo, appunto, sta l’importanza del progetto e grande è già la soddisfazione della collettività locale per questa iniziativa unica nel suo genere. "Il tumore alla mammella nel nostro paese – spiega il dottor Mario Valli – colpisce ogni anno circa 50mila persone e rappresenta il cancro più frequente tra le donne. Benché possa colpire anche donne in giovane età, l’incidenza aumenta con il passare degli anni e la maggioranza dei casi viene diagnosticata nelle pazienti over 50. La sopravvivenza al tumore al seno, anche a lungo termine, è tra le più elevate in ambito oncologico: a 5 anni dalla diagnosi, essa si attesta quasi al 90% grazie al miglioramento delle tecniche diagnostico-terapeutiche e all’attenzione sempre più alta verso la prevenzione e le sue attività. La prevenzione – sottolinea ancora il specialista – è importantissima. Lo screening per la diagnosi precoce è importante soprattutto che sia eseguita dalle donne di età compresa tra i 50 e i 69". Dottore il senologo chi è ? "E’ un professionista medico che si occupa della patologia della mammella e di analizzare il percorso che una paziente teme o che sente di avere un qualche cosa di insolito alla mammella e la prima cosa che si fa è la visita. Le formazioni presenti di solito sono i fibroadenoma, la cisti mammaria, il tumore della mammella. A seconda di quello che si riscontra, la visita è seguita da altri specifici esami che sono l’ecografia e la mammografia che non sono in antitesi tra loro ma portano ad una sicura diagnosi. Il passo successivo a questi due o anche ad uno dei due e se ci sono dei dubbi diagnostici sulla natura di una formazione presente è l’agobiopsia guidata che consente di fare una diagnosi istologica guidata e quindi assolutamente sicura della formazione presente. Si effettua con la prelevazione dalla mammella in caso di sospetto di formazioni tumorali attraverso un sottilissimo ago materiale biologico. Il prelievo permette di sottoporre i campioni a esami di laboratorio: esame citologico nel caso dell’ago aspirato, istologico nel caso della biopsia, per stabilirne la natura e le caratteristiche o escludere la diagnosi di tumore maligno". Di che si tratta? "L’agoaspirato è una tecnica semplice, sicura .Avviene sotto guida ecografica, dura pochi minuti, è indolore, non richiede anestesia, non lascia dolore. Raramente si può avvertire un po’ di fastidio dovuto a eventuali ematomi che si allevia con semplici impacchi di ghiaccio. Non si devono seguire regole particolari di preparazione. Come dicevo – conclude – importante dunque lo screening di massa che appunto prevede la mammografia ogni due anni in quelle pazienti che siano fragili o particolarmente giudicate a rischio ma sarebbe quindi bene che effettuassero un’ecografia nell’anno in cui non viene eseguita la mammografia".

Natalino Benacci