Violenza di genere, dati allarmanti. Le istituzioni scendono in campo: "Denunciate al primo schiaffo"

Presentata in Prefettura la campagna di sensibilizzazione del Comune con Duna ’Un cuore senza ferite’

Violenza di genere, dati allarmanti. Le istituzioni scendono in campo: "Denunciate al primo schiaffo"

Violenza di genere, dati allarmanti. Le istituzioni scendono in campo: "Denunciate al primo schiaffo"

di Angela Maria Fruzzetti

La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani. E’ la prima frase che apre e rilancia il manifesto ’Un cuore senza ferite’, campagna informativa e di sensibilizzazione per contrastare la violenza sulle donne proposta dal comune di Massa in collaborazione del Centro antiviolenza Duna, presentata in prefettura alla presenza del prefetto Guido Aprea, il questore Santi Allegra, l’assessore alle Pari Opportunità Monica Bertoneri e la consigliera provinciale Eleonora Petracci. Il prefetto Aprea ha definito la questione vicina ad "una emergenza sociale" e i dati lo confermano: "Dal centro Duna – ha riportato l’assessore Bertoneri - nel 2023 si sono registrate 134 richieste di aiuto; in questi primi cinque mesi del 2024 siamo già a 103".

Anche dalla Questura, i dati sono tutt’altro che confortanti: "Gli ammonimenti nei primi cinque mesi del 2023 sono stati 5, nello stesso periodo 2024 siamo a 20. Forse per maggior consapevolezza e maggior contrasto". Insomma, una sconfitta per la società civile. Il sindaco Francesco Persiani ha presentato la campagna descrivendo un "fenomeno a cui dobbiamo prestare tutti attenzione. Non è violenza di femminicidio ma violenza morale, psicologica, quotidiana che si annida nelle famiglie. Abbiamo pensato di attivare questa campagna di sensibilizzazione per dare una maggior informazione possibile e diffusione in tutte le forme". Parlarne, dunque, non solo nelle giornate preposte quali l’8 marzo e il 25 novembre. Sulla locandina si trovano le informazioni sulle diverse forme di violenza a cui si può andare incontro come la violenza sessuale, fisica, psicologica, economica e lo stalking con specifiche tradotte anche in inglese, francese, albanese, romeno. E i numeri per l’emergenza. Ha illustrato l’assessore Bertoneri sottolineando che "la violenza sta crescendo. La campagna nasce soprattutto per sensibilizzare soprattutto i giovani perchè ragazze e ragazzi sono i cittadini di domani e bisogna educarli al rispetto".

E ha ricordato gli ultimi due casi di femminicidio: "I bambini sono le vittime che rimangono senza genitori". Il prefetto Aprea ha ringraziato il comune, la provincia e le forze dell’ordine che operano per contrastare il fenomeno: "Confermo i numeri e aggiungo che ogni giorno (anche oggi) ricevo segnalazioni da carabinieri e polizia di maltrattamenti in famiglia. Un fenomeno sottostimato rispetto alla realtà. A denunciare questi maltrattamenti talvolta sono anche i figli stessi, più grandi. Una situazione che rischia di diventare un allarme sociale. Cuore senza ferite va benissimo perché si allarga a tutti i settori della vita quotidiana e coinvolge i giovani. Il caposaldo sociale è il rispetto". Rispetto significa prevenzione, materia su cui lavora la Questura: "Siamo impegnati in campagne di sensibilizzazione formazione e cultura della legalità. Dobbiamo lavorare sul fronte della prevenzione. Andiamo nella scuole, siamo presenti con gazebo informativi, collaboriamo con associazioni ed altre realtà ma l’ordinamento prevede misure ad evento già verificato, in fase troppo avanzata – ha detto il Questore -. Dobbiamo educare i giovani a relazioni sane, ad accettare che la donna possa dire no. Educare anche il maltrattante, recuperandolo, e favorire un cambio di mentalità. Inoltre, un messaggio che voglio lanciare alle donne: denunciare subito al primo schiaffo, alla prima mancanza di rispetto. Arrivare all’ultimo appuntamento è troppo tardi". La violenza riguarda tutti, in maniera trasversale.