Marina di Carrara, 24 agosto 2020 - "Siete quattro str... in divisa". E poi tutti addosso alla Volante della polizia, che aveva effettuato dei controlli durante le ore della movida del sabato sera e stava portando in questura un ragazzo per un controllo. C'era stata infatti una rissa tra ubriachi (LEGGI L'ARTICOLO)

Sono immagini che fanno il giro delle bacheche Facebook di tutta Italia quelle che arrivano da Marina di Carrara, dove appunto nella notte tra sabato e domenica è andato in scena un vero e proprio assalto a una Volante che stava effettuando un servizio di controllo.

Decine di giovani si sono scagliati contro gli agenti tentando di impedire che il ragazzo fermato fosse portato via. In diversi si sono aggrappati alle portiere dell'auto per impedirne la chiusura. Un assurdo braccio di ferro con gli agenti che hanno mantenuto un totale sangue freddo nei lunghi minuti di tensione. Riuscendo poi ad uscire da quel minaccioso capannello di giovani, alcuni ubriachi o comunque su di giri, come si vede dai video.

Polemiche feroci che portano a intervenire anche il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale: " Dopo i gravi episodi di sabato notte - dice il sindaco - ho espresso al Questore Salvatore Calabrese la piena solidarietà dell’amministrazione comunale. Il personale delle forze dell’ordine ha agito con grande correttezza e ha gestito la situazione in modo egregio. I comportamenti di questi ragazzi non sono assolutamente tollerabili. Da insegnante conosco bene le problematiche dei giovani e anche quelle che molti genitori incontrano nel rapportarsi con loro. Non voglio fare generalizzazioni ma certi comportamenti sono il risultato di dinamiche complesse e profonde. Purtroppo molti di questi ragazzi non si rendono conto dei rischi a cui si espongono compiendo certi gesti".

Da censurare il comportamento dei giovani che adesso, per questa vicenda, sono nei guai: "Non solo quei comportamenti sono pericolosi per la salute e l’incolumità di chi li compie - dice il sindaco -. C’è di più. Le vicende di sabato hanno fatto scattare diverse denunce penali che rischiano di mettere una seria ipoteca sul futuro di quei giovani e di limitare, ad esempio, le loro possibilità occupazionali. Senza trascurare che, avendo violato le norme Covid, questi giovani o le loro famiglie saranno chiamati a pagare sanzioni piuttosto salate".

Una vicenda grave, e il sindaco lo sottolinea: "Chiedo con forza a questi giovani di rivedere radicalmente i propri comportamenti per rispetto di sé stessi e della comunità in cui vivono. E invito le famiglie di tutti i ragazzi a tenere sempre gli occhi aperti perché spesso certi segnali sfuggono anche a noi genitori. Gesti come quelli di sabato, profondamente gravi, da condannare e da correggere, nascono spesso da fragilità che vanno affrontate prima di tutto in famiglia".

«Il bilancio è pesantissimo - dice Alessandro Baialardo, segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia -: nove agenti costretti a ricorrere alle cure ospedaliere per le lesioni riportate, più i danni materiali provocati alle autovetture di servizio. Gli aggressori hanno addirittura provato a sottrarre ai colleghi le pistole, il che poteva avere conseguenze molto gravi».

«I fatti accaduti - conclude Baialardo - sono figli anche di recenti sentenze, che hanno visto assolte persone che hanno sputato addosso ai poliziotti, sentenze di assoluzione motivate, stando ai quei giudici, per la lieve tenuità del fatto. E' per questo motivo che il Sap, tramite il suo segretario nazionale, ha richiesto l'inasprimento delle pene per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale».