"Una riorganizzazione da rivedere: Spi Cgil chiede chiarezza a Massa Carrara".

"Una riorganizzazione da rivedere". Spi Cgil chiede chiarezza sul piano

"Una riorganizzazione da rivedere". Spi Cgil chiede chiarezza sul piano

Un consiglio comuale ad hoc sulla sanità e maggiore chiarezza sui progetti. Vuole vederci chiaro lo Spi Cgil di Massa e Montignoso e in una nota elenca cosa non va e quali direttive sarebbero da prendere. "Sbagliato trasferire i servizi di via Bassa Tambura in altre strutture, già insufficienti". Non capendo da cosa sia dettata la situazione emergenziale " in assenza di un pericolo incombente", gli anziani della Cgil contestano il piano di riorganizzazione concordato tra la dirigente Monica Guglielmi e il sindaco di Massa Francesco Persiani senza il coinvolgimento di altri soggetti. "Quel piano va abbandonato, come richiesto dai sindacati, e nessun servizio va rimodulato fino a quando non sarà operativa la Casa di comunità. Pur non condividendo la collocazione, riteniamo che la Casa di comunità sia un presidio necessario e indispensabile". Preoccupati per i tagli del governo Meloni, i sindacati temono che venga soppressa anche la struttura prevista in via Carducci, pur non condividendone la collocazione. "Non ci tranquillizza l’ipotesi della Regione di utilizzare risorse nazionali nel caso il progetto non rientrasse nel Pnrr. Non è dato sapere se per Massa, tenendo conto del corposo investimento su Carrara, ci siano risorse per quell’intervento".

Da qui la richiesta di chiarezza al Comune e alla Regione. "Serve aumentare il fondo nazionale, pena il rischio di non assistere larghe fasce della popolazione. In 10 anni, le risorse sono state tagliate di 37 miliardi, mancano medici e infermieri, si sono ridotti i posti letto. È indubbio che la sempre più alta richiesta di servizi e l’indebolimento del pubblico favoriscono le strutture private. Al 2013 le strutture sanitarie private accreditate nella provincia erano 12, adesso sono 27. I problemi che aggravano una situazione già critica, sono  la mancanza di un sistema socio-sanitario intermedio, con il conseguente contraccolpo sul pronto soccorso del Noa,  l’insufficienza dei servizi diagnostici, strutture inadeguate e liste di attesa alle stelle, inadeguato servizio di “Guardia medica” che produce enormi disagi e disservizi".