Il borgomastro di Steinhagen Klaus Besser, il vicesindaco Giovanni Polleschi e il sindaco Paolo Grassi
Il borgomastro di Steinhagen Klaus Besser, il vicesindaco Giovanni Polleschi e il sindaco Paolo Grassi

Massa, 16 aprile 2019 - Il ministro degli Esteri tedesco andrà a SanTerenzo Monti. E sarà accompagnato dal ministero degli esteri italiano. A dare l’importante notizie è il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi: «Sono stato invitato all’ambasciata tedesca a Roma – racconta il primo cittadino – dove l’ambasciatore Viktor Elbling mi ha annunciato la visita, nella ricorrenza della strage di San Terenzo Monti, del Ministro degli Esteri della Repubblica Federale di Germania Heiko Maas. E’ un avvenimento di grande spessore storico-culturale che comporterà certamente anche la presenza del nostro Ministro degli Esteri Moavero Milanesi. E’ un segno di grande rispetto nei confronti delle vittime, dei sopravvissuti e delle loro famiglie. L’attuale amministrazione comunale e quella che verrà dovranno predisporre subito tutte le misure necessarie per accogliere al meglio queste personalità».

A promuovere la visita del Ministro degli Esteri della Repubblica Federale, in occasione del prossimo 75° anniversario della strage, è stato Klaus Besser, il borgomastro di Steinhagen. Parliamo della citta tedesca gemellata da oltre 30 anni con Fivizzano, e Klaud Besser il 19 agosto 2002 fu oratore ufficiale alla commemorazione dell’eccidio di San Terenzo.

E’ stato uno dei primi esponenti politici tedeschi a compiere questo coraggioso gesto nel nostro Paese. «E’ stata la prova più difficile della mia vita» disse Besser nell’occasione accolto con calore, stima e rispetto da tutta la popolazione. Il borgomastro da quel momento organizza periodicamente viaggi dei suoi concittadini portandoli in Lunigiana, sui “Sentieri della Memoria”. In attesa dei due ministri, a San Terenzo Monti sarà aperto, con una nuova veste, il Museo Storico dell’Eccidio Nazifascista del 19 agosto 1944.

La struttura, ideata ed allestita per volontà della locale Associazione Vittime Civili, era stata inaugurata il 12 maggio 1997 dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il Museo conservava foto, testimonianze e documentazioni relative ai 180 civili, in maggioranza donne,vecchi e bambini, trucidati nelle campagne attorno il paese durante quella triste estate di sangue.

Ora il Museo è stato rinnovato al suo interno da parte dell’amministrazione ed è ancora oggetto di una radicale trasformazione logistica con pannelli espositivi, testi, reperti e documenti. E’ dotato di video-proiettori, arricchito con sedie, mobili e librerie e diverrà un centro di documentazione e studio degli avvenimenti accaduti durante il secondo conflitto mondiale nei paesi attraversati dalla Linea Gotica sull’Appennino Tosco-Emiliano.

Conserverà inoltre le memorie delle vittime di Mommio, Vinca e Tenerano, gli altri tre paesi martiri del comune di Fivizzano, l’ente a cui è affidata la gestione della struttura. Cambia anche il suo nome: diverrà il “Museo della Cultura della Memoria” e la sua inaugurazione è stabilita alle 10,30 di giovedì 23 Maggio alla presenza di Klaus Robert Crumrei, console generale tedesco a Milano e della vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni.