L'aula vuota di una scuola (Foto Spf)
L'aula vuota di una scuola (Foto Spf)
Carrara, 7 dicembre 2018 - «Finanziamenti persi per la scuola Giromini: totale responsabilità dell’assessore Raggi». Dopo la revoca dei 400mila euro per il restyling della Giromini i Socialisti vanno all’attacco: «L’assessore ha accampato puerili giustificazioni a un fatto gravissimo come la perdita di un finanziamento regionale. Ha cercato di spiegare maldestramente alla commissione consiliare il suo disastro personale. È bene ricordare ai cittadini che la richiesta di finanziamento per 400mila euro per la Giromini è stata preceduta da una costante azione che l’amministrazione precedente aveva svolto fin dal 2012 prima nei confronti del governo Renzi e poi dell’assessore regionale Grieco che si è resa conto personalmente della situazione delle scuole chiuse per inagibilità per cui aveva segnalato la possibilità di richiedere finanziamenti per interventi urgenti per l’edilizia scolastica. La precedente amministrazione aveva richiesto e ottenuto, già nel 2016, un finanziamento di 270mila euro per la scuola di Fossone (i cui lavori sono fortunatamente già in corso) prevedendo che il finanziamento per la Giromini dovesse essere richiesto nel 2017 in quanto non era possibile ottenere più finanziamenti regionali nel corso della stessa annualità. La volontà chiara della precedente amministrazione di voler recuperare l’edificio è sottolineata dall’inserimento nel bilancio di previsione 2017 di un mutuo di 1,4 milioni oltre allo studio di vulnerabilità sismica dell’edificio, per cui non è stato certo difficile, da parte dell’attuale giunta, inoltrare alla Regione la richiesta di finanziamento sul 2017 di 400mila euro come cifra massima ottenibile. Poi 400mila euro al vento, dopo aver sprecato quasi un anno di tempo per un incarico esterno per un progetto che non è stato presentato alla Regione nei termini forse perché carente o lacunoso del quale qualcuno dovrà fornire spiegazioni. I cittadini dovrebbero essere preoccupati, oltre che per i danni evidenti, anche per il metodo approssimativo di chi afferma in sedi ufficiali che l’amministrazione ha adottato la strategia di partecipare, bene o male, a tanti bandi con la speranza che, prima o poi, qualcosa arrivi. Invitiamo – concludono – Raggi a prendere atto che per accedere a finanziamenti pubblici non servono annunci roboanti, ma elaborati seri e credibili».