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19 giu 2022

"Rovi, rifiuti e alta velocità: aiutateci"

Via Massa Avenza, il comitato di riqualificazione suona l’allarme: "Servono autovelox, barriere fonoassorbenti e l’allaccio alle fognature"

19 giu 2022
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa
Da sinistra Gino Cristiani, presidente del comitato, Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino per Confimpresa

Rumori insopportabili, inquinamento da polveri sottili, assenza di rete fognaria, degrado. E’ il quadro che si può dipingere dell’abitato in via Massa Avenza, in prossimità del cosiddetto “palazzo della ruggine“ . A farsi portavoce delle problematiche del luogo è Gino Cristiani, presidente del comitato di riqualificazione del territorio Massa Avenza e aree limitrofe.

"Da troppo tempo la gente vive in condizioni disagevoli – osserva – Partiamo dal parcheggio in prossimità del distributore Tamoil: un ammasso di rifiuti, rovi e mezzi abbandonati da anni che si prestano come dormitori di fortuna per i senzatetto. Oltretutto mancano diversi punti luce e la zona è insicura. Le abitazioni di fronte (circa 30 famiglie) non hanno allaccio alla rete fognaria e usano i pozzi neri. La rete fognaria è a pochi metri, aldilà di via Massa Avenza, ma non serve l’abitato". Traffico intenso e velocità impressionate: "La strada è molto pericolosa – aggiunge Cristiani – per l’eccessiva velocità. Avevamo interessato il presidente della Provincia, Lorenzetti, per attivare un impianto autovelox e combattere gli eccessi di velocità: ci auguriamo presto possa essere installato. Ma il degrado è palese: il manto stradale è dissestato, i passaggi pedonali, utili anche per raggiungere la farmacia, sono spariti sotto i cespugli". Il degrado prosegue anche in via Bozzone: "Da quattro anni almeno qui non si vede nessuno – incalza Cristiani – Ci sono famiglie che non ce la fanno più a sopportare questa situazione. L’autostrada passa a poche decine di metri dalle abitazioni e il rumore è insopportabile. Abbiamo fatto presente il problema a Salt e al Comune di Massa ma, dall’ultimo contatto, pare che le barriere fonoassorbenti, in questo tratto, ancora non siano previste: che si aspetta? Al problema dei rumori si aggiunge quello delle polveri sottili, rendendo invivibile la zona. E’ anche una questione di salute". E non è finita: in queste aree si notano sacchi di sabbia pronti per ostacolare il deflusso delle acque di superficie. "Esiste un’idrovora, installata per entrare in funzione in caso di allagamento – prosegue Cristiani - ma il motore è bruciato da tempo e così, in caso di abbondanti piogge, i corsi d’acqua s’ingrossano e l’acqua non defluisce. Strade, terreni e case vanno al lago". Affiancano e sostengono la segnalazione del comitato di riqualificazione Giovanna Santi del Pd e Daniele Tarantino, presidente provinciale di Confimpresa, presenti al sopralluogo.

Angela Maria Fruzzetti

© Riproduzione riservata

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