Fabio Giannotti con Mustapha e due agenti di Viareggio
Fabio Giannotti con Mustapha e due agenti di Viareggio

Massa, 13 marzo 2019 - L’AFFITTO di un mese, la rata del mutuo, un fine settimana a Parigi, un vecchio motorino usato o una bella bicicletta di lusso... Con seicento euro ognuno può immaginare qualcosa, uno sfizio da togliersi o l’occasione per alleggerire un po’ la vita con le sue scadenze. Mustapha non ha avuto alcun dubbio: quei seicento euro li ha riconsegnati. Senza chiedere niente in cambio, nessuna ricompensa. Solo una stretta di mano col proprietario del portafoglio che aveva ritrovato qualche ora prima, un imprenditore di Montignoso.

QUANDO la città si sveglia, ancora intorpidita tra gli sbadigli, Mustapha Hamdouch è già a lavoro. Come tutti i pescatori vive al contrario, più col buio che di giorno. Più per mare che per terra. E’ arrivato in Italia dal Marocco qualche anno fa, e a Viareggio ha trovato un lavoro, una casa. Una stabilità. Ieri mattina, molto presto, mentre camminava per le strade della Darsena a testa bassa, si è accorto del portafoglio. Si è chinato, l’ha raccolto. E l’ha aperto. Dentro, oltre ad un assegno con un importo sostanzioso ben impresso sulla carta, c’erano anche i seicento euro in contanti. E i documenti del proprietario: Fabio Giannotti, un imprenditore di Montignoso.

NON ha avuto alcun dubbio Mustapha: di fronte non gli è passato l’affitto di un mese, il weekend a Parigi o qualunque altro pensiero. Solo la convinzione di portare il più presto possibile quel portafoglio in Commissariato, così che il proprietario potesse tirare un sospiro di sollievo. Senza preoccuparsi di quell’assegno, dei documenti da rifare, le carte da bloccare e tutte le noie burocratiche da risolvere. E così Mustapha ha fatto, riconsegnando tutto agli agenti. Un atto giusto, di onestà. Semplice, e proprio per questo importante.

I POLIZIOTTI in un battibaleno sono riusciti a contattare l’imprenditore massese. Ha raccontato di aver smarrito il portafoglio la sera tardi, e ha chiesto di poter conoscere il pescatore che l’aveva ritrovato. E così negli uffici del commissariato i i due si sono potuti incontrare e stringersi la mano per il lieto fine. «Anche se gesti come questi avvengono quasi tutti i giorni – raccontano gli agenti – non sempre si tratta di somme così importanti e che avrebbero potuto tentare chiunque ne fosse venuto in possesso. Ma non Mustapha, che ha accettato come ricompensa una semplice stretta di mano».