Riaperto il Lungomare. Appello per la bonifica

Senso unico nel tratto da via Casola a via Don Gnocchi in direzione Carrara. Persiani: "Tra settembre e ottobre inizieranno i lavori per la messa in sicurezza".

Riaperto il Lungomare. Appello per la bonifica

Riaperto il Lungomare. Appello per la bonifica

Ha riaperto al traffico il lungomare davanti al terrapieno dell’ex Colonia Torino. Con una nuova recinzione più alta e robusta, oltre a un sistema di videosorveglianza, il cantiere è arretrato oltre l’asfalto verso il mare. Lavori effettuati da Serevco Srl per circa 100mila euro. Una piccola nota positiva rispetto però a una vicenda che resta un pugno nello stomaco per il territorio: qui era infatti partita un’operazione di rimozione dei rifiuti, finanziata con fondi Fsc attraverso un appalto nelle mani di Sogesid. Doveva restituire un tratto di litorale contaminato alla città. Errori di valutazione, l’amianto che sembrava ‘scomparso’ durante i carotaggi e che è invece risultato ben presente sia in superficie sia in profondità durante le prime fasi di cantiere. Lo stop prolungato per poi cancellare e rinviare tutto. Niente rimozione dei rifiuti, per ora ci si dovrà accontentare di una messa in sicurezza d’emergenza, una ‘cappatura’ dei materiali poi si vedrà, con le risorse restanti di quel finanziamento iniziale. Operazione che, fa sapere il sindaco Francesco Persiani, dovrebbe iniziare a settembre.

Per il momento l’amministrazione "è lieta di annunciare che, dopo tanto impegno e sicuramente qualche disagio per la cittadinanza, oggi è stata riaperta in senso unico la viabilità del lungomare di Ponente. Il tratto interessato va da via Casola a via Don Carlo Gnocchi, in direzione Carrara". Bisogna installare i cartelli, fare la segnaletica orizzontale con parcheggio lato monte e percorso pedonale sul lato mare. "Rappresenta un primo passo importante che aspettavamo da tempo. Siamo lieti di averlo raggiunto – evidenzia Persiani – e anche la recinzione del cantiere è stata resa più stabile con la presenza di telecamere e una recinzione a tutela del sito e degli avventori incauti. Come potete vedere, sono stati predisposti tutti gli apparati di controllo necessari. Tra settembre e ottobre inizieranno i lavori di messa in sicurezza del sito, con la realizzazione di una scogliera con massi ciclopici e il collocamento di terra al di sopra, per restituire quanto meno un aspetto di normalità a un sito molto complesso. Studi recenti hanno dimostrato la presenza di corpi ferrosi all’interno della battigia che mettono a rischio la balneabilità, oltre alla presenza di amianto contaminante".

La nuova progettazione di emergenza è stata affidata alla Modimar Srl di Roma. E la bonifica vera e propria? Per ora non è dato sapere perché i soldi comunque non ci sono. "Continueremo a lavorare per rimuovere le barriere e restituire il nostro litorale agli usi legittimi. Rivolgiamo un appello al Ministero e alla Regione, gli enti che governano questo tipo di procedure. Noi, siamo a disposizione per collaborare".