Vaccino Pfizer (foto di repertorio)
Vaccino Pfizer (foto di repertorio)

 Massa, 18 maggio 2021 -  «Sembra un fantasmino, è dimagrita molto, è sempre bianchissima, ha le occhiaie profonde e ogni giorno spunta un sintomo diverso; la super disidratazione delle prime ore post vaccino, l'altro ieri debolezza e fiacchezza da non riuscire a stare in piedi, oggi lividi su tutte le gambe. Ad ogni nuovo sintomo procediamo con una batteria di analisi, i cui risultati vengono letti dal nostro medico di base, in attesa che venerdì il dottor Pregliasco la visiti e ci fornisca un quadro clinico più preciso».

È quanto riferisce la madre della 23enne che il 9 maggio scorso al Noa di Massa (Massa Carrara) ha ricevuto per errore un sovradosaggio di vaccino Pfizer. «Diffido la Usl - continua la donna - dal fare esperimenti sul sangue di mia figlia e, per quanto mi riguarda, continuerò a credere che le dosi iniettate siano state sei e non quattro, perché questo è quello che mi certificano due medici del Noa 36 ore dopo il ricovero in ospedale di mia figlia. Non ho ricevuto nessuna documentazione che mi certifica che le dosi erano diventate quattro. Un fatto che ho appreso dalla stampa, ma che la Usl non mi ha mai comunicato»