Progetto speciale per Zeri. Un piano per la viabilità. Sos di Lorenzetti a Giani

Il presidente della Provincia scrive anche a Baccelli e al sindaco Petacchi. Lancia l’allarme per lo stato degli accessi a uno dei più periferici Comuni toscani.

Progetto speciale per Zeri. Un piano per la viabilità. Sos di Lorenzetti a Giani

Progetto speciale per Zeri. Un piano per la viabilità. Sos di Lorenzetti a Giani

ZERI

La viabilità provinciale per raggiungere il territorio di Zeri urla vendetta da tanto tempo. Eppure il piccolo comune alla periferia nord nella provincia dell’impero toscano meriterebbe maggiore attenzione, per il valore strategico e non solo del territorio. Le risorse scarseggiano, anche solo per effettuare la manutenzione ordinaria. Per questo il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, ha deciso di chiedere aiuto alla Regione per mettere in campo quello che chiama ‘Progetto speciale Zeri’. Un accorato appello che Lorenzetti ha messo nero su bianco in una lettera inviata all’assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli, al presidente Eugenio Giani e per conoscenza al sindaco di Zeri, Cristian Petacchi.

Della lettera ha dato comunicazione durante l’ultima seduta del consiglio provinciale, informando così tutti i consiglieri che già ad agosto avevano riconosciuto all’unanimità la specificità di quel territorio e lo stato della viabilità, approvando una convenzione con il Comune di Zeri per la gestione di 100mila euro destinati alla manutenzione. Inoltre già a luglio, come ripercorre Lorenzetti nella lettera, lo stesso assessore Baccelli aveva potuto ‘toccare con mano’ "lo stato e le condizioni in cui versa la viabilità provinciale per accedere ad uno dei più periferici comuni della Toscana. Sappiamo bene quale sia l’importanza delle infrastrutture viarie per consentire la permanenza della popolazione su un territorio, precondizione del suo sviluppo. Gli interventi fatti sulla viabilità provinciale, aumentati negli ultimi anni, pur nelle ben note condizioni finanziarie ed operative in cui ancora versano le Province, non sono certo sufficienti per invertire una tendenza. Con le risorse per la viabilità recentemente destinate alle Aree Interne, siamo riusciti a convogliare sul Comune di Zeri risorse insufficienti anche solo per la manutenzione ordinaria dei 63 Km di viabilità Provinciale per accedere alle valli di Zeri". Territorio che, rimarca il presidente della Provincia, "merita una attenzione particolare per la sua specificità" per "una viabilità di cui tutti gli amministratori della Provincia hanno riconosciuto l’indispensabilità, l’assenza di alternative percorribili e l’intrinseca pericolosità, testimoniata dai numerosi incidenti, anche mortali, che si sono verificati negli anni".

La stessa Regione, nei suoi strumenti di programmazione finanziaria e urbanistica, rimarca le condizioni di svantaggio delle aree interne e montani, proprio per le difficoltà di accesso e trasporto. Senza contare che bisogna provare a contrastare un depauperamento vitale: la popolazione invecchia, non c’è ricambio generazionale e i giovani tendono a lasciare questi paesi. Facendo leva su questi punti, quindi, Lorenzetti si appella all’assessore Baccelli per "verificare la possibilità di dare concreta attuazione alle azioni individuate nei documenti programmatori regionali tra le quali potrebbe ben rientrare la particolare specificità delle infrastrutture viarie (e della loro sicurezza) per raggiungere e percorre il territorio del Comune di Zeri, provando ad immaginare un ‘Progetto speciale Zeri’ che concentri sui 63 Km di strade provinciali le risorse disponibili anche di altre Direzioni regionali, coerenti e connesse con la viabilità, per poter risolvere definitivamente le principali criticità. Questa Provincia, si dichiara fin d’ora disponibile a fare quanto utile e necessario. Sono certo che non ti sfugge l’importanza che un simile progetto potrebbe avere, anche quale segno di attenzione basica e concreta per le persone e gli operatori economici che ancora meritoriamente si ostinano a vivere nei territori montani e periferici, presidiandoli con ricadute positive per tutti".