MAURIZIO MUNDA
Cronaca

Palazzetto dello sport, ci risiamo. Vergogna, disagi e degrado in campo

Una ridda di problemi: spogliatoi insufficienti per tutte le squadre con estranei sul parquet durante la partita. Canestro riparato con il nastro adesivo, erbacce negli esterni, nonostante le promesse dell’amministrazione.

Palazzetto dello sport, ci risiamo. Vergogna, disagi e degrado in campo

Palazzetto dello sport, ci risiamo. Vergogna, disagi e degrado in campo

Traffico negli spogliatoi, estranei al gioco in campo durante la partita, qualche momento di tensione all’intervallo. E sullo sfondo, ma non troppo, una struttura sportiva che da quasi due anni (nel prossimo dicembre si spegnerà la seconda candelina) continua ad essere inibita al pubblico (ma solo formalmente) perché non in regola con le norme antincendio e antisismiche, ma dove non si vede nessun lavoro di adeguamento in corso. Nonostante tante promesse e rassicurazioni.

Se questo è solo l’inizio, al palazzetto di Avenza si prospetta una stagione molto calda (e di certo non per il nuovo impianto di riscaldamento installato solo dieci mesi fa) mentre la struttura avenzina si conferma obsoleta e non in linea con le esigenze dello sport. E’ successo che domenica il Cmc giocava in casa, con inizio alle 18, la terza giornata del campionato di serie C, mentre alle 20,30 era in programma la partita dell’Audax valida per la seconda giornata della divisione interregionale 1. Il caso ha voluto che la partita del Cmc si prolungasse oltre ogni ragionevole tempo e invece dei classici 90 minuti è durata 110 minuti (ma il problema sarebbe sorto ugualmente) ed è terminata alle 19.50 così che l’Audax ha avuto solo poco più di 30 minuti per il riscaldamento invece degli usuali 60.

Non solo, ma durante la partita del Cmc con il Pontedera, i giocatori dell’Audax si sono accomodati in tribuna passando dagli spogliatoi e quindi da bordo campo lato Massa, in attesa che, come da accordi, venissero momentaneamente liberati gli spogliatoi (cosa che poi è avvenuta solo in parte). E il fatto di estranei al gioco presenti in campo durante una partita potrebbe già essere motivo di sanzione da parte degli arbitri. A loro volta Audax e Invictus Livorno si sono cambiati, ma hanno dovuto portare borse e indumenti in tribuna per consentire la doccia a Cmc e Pontedera. Un disagio che ha coinvolto anche gli arbitri di entrambe le partite, tutti nello stesso spogliatoio e che non ha risparmiato neppure gli ufficiali di campo. Insomma un caos che accade spesso anche quando ci sono due partite consecutive delle squadre giovanili, perché il palazzetto di Avenza, di antica concezione, non ha previsto la presenza di quattro spogliatoi come le più moderne strutture. L’intervallo della partita del Cmc ha anche riservato un siparietto poco edificante, con una riparazione di emergenza della retina del canestro lato Massa con del nastro adesivo e contemporanea, fin troppo animata discussione (con oscillazione della scaletta usata per raggiungere la retina) tra dirigenti Cmc e l’ex custode del palazzetto. E come se non bastasse ci sono anche gli esterni che fanno arrossire dalla vergogna, tra il sudicio che abbonda, la gente incivile e la vegetazione che prospera rigogliosa come se si stesse lavorando per realizzare un orto metropolitano. E ci facciamo mancare neppure profondi solchi nell’asfalto del piazzale. Un biglietto da visita di cui la città farebbe volentieri a meno.