Il massese Ovidio Bompressi (foto d’archivio)
Il massese Ovidio Bompressi (foto d’archivio)

Massa, 30 maggio 2017 - Ha «patteggiato» la pena di tre mesi di reclusione, oggi in tribunale a Massa, Ovidio Bompressi, 70 anni, accusato di aver dato un pugno ad un vicino di casa. La vicenda risale al 2014 e avvenne in un condominio di Massa. Bompressi venne condannato a 22 anni di carcere, in via definitiva, per l'uccisione del commissario di polizia Luigi Calabresi. L'omicidio risale al 17 maggio 1972. I processi, tra appelli, revisioni ed annullamenti, si sono susseguiti tra il 1988 e il 2000. Fu in seguito graziato, per gravi motivi di salute, il 31 maggio 2006, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Secondo l'accusa, Ovidio Bompressi avrebbe dato un pugno in faccia al vicino di casa durante una lite. E l'avrebbe fatto (da qui l'aggravante) in presenza della figlia minorenne dell'uomo. Dopo il colpo, il ferito era andato al pronto soccorso.