Anna Galleni
Carrara, 12 ottobre 2018 - «No all'ammassamento dei migranti nel centro storico». Così l’amministrazione comunale replica alla scelta dell’associazione Casa Betania di concentrare i rifugiati già presenti sul nostro territorio in un’unica struttura ricettiva. Ieri mattina i responsabili hanno presentato la nuova gestione dell’hotel Dora, convertita a centro di accoglienza dei rifugiati. «Questo è solo l’inizio – dice Bruno Lazzoni –, abbiamo preso in gestione la struttura per 18 anni: nostra intenzione di fare un bar senza alcol o vendita di sigarette, un piano dedicato all’accoglienza delle famiglie sfrattate oppure per ospitare studenti dell’Accademia che studiano le lingue» La scelta ha attirato le ire di Gianni Musetti, esponente della Destra e il malcontento di piazza II Giugno. Da qui il comunicato del Comune: «Alle associazioni che gestiscono i Cas il sindaco e la sua amministrazione hanno chiesto in modo fermo e fin dal loro insediamento di suddividere i ragazzi in diverse strutture, sparse su tutto il territorio e a piccoli gruppi, così da diluire la presenza ed agevolare l’inserimento nel tessuto sociale. Anche se questo comporta per le associazioni maggiori spese. Mesi fa l’assessore al Sociale Anna Galleni aveva espresso proprio all’associazione che ha rilevato l’ex Hotel Dora - all’epoca intenzionata a inserire un gruppo di 10 ragazzi in un unico appartamento nel centro storico - di evitare una così grande concentrazione ed escludere la collocazione nel centro di Carrara essendo questo un tessuto sociale particolarmente fragile e complesso». Sul caso interviene la stessa Galleni: «Ho saputo mercoledì che questa associazione, ignorando completamente quello che è stato chiesto dalla amministrazione, ha deciso pro domo sua di rilevare l’ex Hotel Dora ed istituire lì un Cas ad altissima concentrazione di persone. Il legale rappresentante dell’associazione che gestisce il Cas, pur di perorare questa scelta è arrivato a sostenere che l’hotel si trova al di fuori del centro storico, quando chiunque abbia anche solo familiarità con la nostra città sa che è stato edificato sull’antica cinta muraria della città. Sgomenta, inoltre, che i rappresentanti di questa associazione siano anche carrarini ed ignorino o vogliano ignorare le criticità del centro storico e ciò che è stato chiaramente espresso da questa amministrazione». Piazza II Giugno risponde anche all’esponente della Destra: «Quello dei Cas, infine, come tutti sanno, è un progetto ben diverso da quello dello Sprar cui fa un riferimento Gianni Musetti. L’esponente della Destra, a voler pensar bene, ingenera volutamente confusione tra le due misure: sia Sarzana, sia Massa, ovvero amministrazioni di centro-destra, quindi la stessa parte politica di Musetti, hanno e continuano ad avere sul proprio territorio i Cas»