Fabio Ferrari, morto a 18 anni
Fabio Ferrari, morto a 18 anni

Pontremoli, 8 maggio 2019 - Il viaggio in Toscana di padre e figlio è tragicamente terminato all'obitorio di Pontremoli. E' qui la salma di Fabio Ferrari, 18 anni, morto in autostrada contro un camion mentre con la sua moto raggiungeva un'officina di Carrara per alcuni lavori al mezzo. A seguirlo, in auto, il padre Davide, che ha assistito alla scena e ha visto il figlio morire. Uno strazio senza fine. Ecco le parole dell'uomo. 

Davide, lei ha visto tutto. 
«Purtroppo sì… Lo stavo scortando da dietro con l’auto». 
Ma che cos’è successo? 
«Fabio è caduto in uno scambio di corsia sulla A15 fra Berceto e Pontremoli. C’erano alcuni cantieri per lavori in corso sul tratto autostradale e quindi era segnalata questa deviazione. Lui è scivolato proprio qui e ha colpito un camion che proveniva dalla direzione opposta».
Terribile. 
«Da papà posso dire che è morto in una frazione di secondo sul colpo e non ha sofferto». 
Dove stavate andando? 
«Stavamo andando in Toscana. Dovevamo fare alcuni lavori alla sua moto, cose di secondaria importanza direi ora purtroppo».
Che ricordo ci vuole lasciare di suo figlio? 
«Fabio prima di partire era felicissimo di fare questo viaggetto con me oggi in moto (ieri, ndr). Felicissimo di fare il viaggio con suo padre». (Silenzio).
I motori erano la passione di Fabio. 
«Sì. Quando aveva 16 anni ha cominciato ad appassionarsi ed è diventato il suo hobby. Ma vi prego, non colpevolizzate la moto… Lui non faceva gare, era semplicemente una passione indipendente come quella di tutti i ragazzi della sua età». 
Aveva altre passioni? 
«Frequentava il Secchi a Reggio e andava in palestra da Brunazzi, sempre in città. Un ragazzo come gli altri. E invece ora siamo all’obitorio di Pontremoli…».