foto de La Nazione
foto de La Nazione

Massa, 18 marzo 2021- Sono stati presentati dal Comune di Massa due progetti per il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare" (Pinqua) al Ministero; il primo si chiama “Una colonia A.m.i.c.a.” inerente la riqualificazione della colonia Ugo Pisa e zona Partaccia ed il secondo “Una montagna V.i.v.a.”, relativo ad una rigenerazione urbana di Casette e Forno, e prevedono un investimento per progetto fino a 15 milioni di euro.

“L’intento dell’amministrazione comunale è quello di restituire dignità e decoro ad aree periferiche e montane troppo a lungo rimaste abbandonate e su cui, nel tempo, sono mancati investimenti -commenta il sindaco Francesco Persiani- Crediamo di combattere con questi progetti lo spopolamento dei paesi montani e di rispondere ai bisogni della comunità restituendo spazi in cui vivere e socializzare, unendo insieme tematiche urbane, sociali, culturali, ambientali, sportive e turistiche.”

Il Programma PINQUA può finanziare investimento fino a 15 milioni di euro per progetti inerente la rivitalizzazzione di spazi ed immobili pubblici; vediamo ora in cosa consistono i due progetti portati avanti dal Comune di Massa.

“UNA COLONIA A.M.I.C.A. (Accogliere, muovere, innovare, condividere, abitare)”

Il Progetto Una colonia A.m.i.c.a. punta al recupero del complesso della ex colonia Ugo Pisa, della ex scuola di Partaccia e manutenzione del campo da baseball. L'edificio della ex colonia, in parte utilizzato ed in gran parte abbandonato ha enormi potenzialità e può diventare una struttura polifunzionale in grado di rivitalizzare l'intera zona, con proposte di co-housing, spazi aggregativi e culturali, inclusione. Data anche la vicinanza con l'istituto alberghiero un'ala dell'edificio sarà adibita a Student house per ospitare fino a 92 persone oltre al personale di servizio, mentre nei mesi estivi potrebbe ospitare turisti o docenti, relatori, artisti. L’altra ala lato mare potrà essere utilizzata per il Museo del Mare e il Co-housing. Il lato di ponente verrà dedicato invece ad un Centro giovanile per attività ricreative, formative e culturali dove ci sarà anche il centro socializzazione anziani per promuovere la loro partecipazione alla comunità locale. Quella che è denominata “Villa Ala” diventerà una comunità “Dopo di noi”, ovvero una struttura residenziale per persone con disabilità gravi residenti nel territorio comunale. Potrà ospitare fino a 14 persone e sarà dotata di camere, soggiorno, cucina e mensa. Parte rilevante dell'intervento riguarderà il consolidamento della passerella di collegamento, i circa 90 mila mq del Parco Ugo Pisa e degli edifici all'interno. Non solo una manutenzione dei giardini e della pineta, ma anche la realizzazione di una fattoria didattica, percorsi natura, attività socio-culturali ed una riqualificazione del campo da baseball. Infine sarà realizzata una pista ciclabile da 2.300 m tra via Baracchini e via delle Pinete per collegare la residenza sociale al Parco.








“UNA MONTAGNA V.I.V.A. (Visione Innovativa per la Valorizzazione dell’Abitare)”

Il progetto “Una montagna V.i.v.a.” invece prevede interventi negli abitati di Forno e Casette per un costo complessivo di 6.100.000 euro. L’amministrazione intende rivitalizzare il paese di Casette creando o implementando i servizi e tramite il recupero degli edifici esistenti. L’intervento più rilevante è la realizzazione di 18 nuovi alloggi (di cui 17 di edilizia sociale ed uno a mercato libero) tramite ristrutturazioni di edifici fatiscenti, aggregati intorno a nuovi spazi pubblici quali la piazza centrale ed una seconda piazza belvedere che recupera ed amplia un piccolo giardino privato. Le stesse piazze saranno riqualificate con una nuova pavimentazione ed illuminazione e con la piantumazione di alberature. Saranno realizzati percorsi pedonali di collegamento, creati nuovi posti auto in prossimità degli impianti sportivi e lungo la strada che conduce alle Cave di Gioia oltre alla riqualificazione del parcheggio esistente. Previsto anche un intervento per l’area degli ex-lavatoi con la valorizzazione delle due fontanelle. Per quanto riguarda Forno, il progetto è volto al recupero e conservazione della Filanda, cotonificio risalente alla fine del 1800 e dismesso da decenni. Con il rifacimento dell’edificio per eliminare le criticità strutturali, l’idea è di creare un museo multimediale di architettura industriale, spazi per corsi specialistici per il contrasto alla dispersione scolastica, un punto informazioni ed uno spazio per le associazioni e il Cai; si prevede inoltre la realizzazione di un sentiero illustrato lungo la strada del Fondone fino alle sorgenti del Frigido.