Polizia
Polizia
Carrara, 28 gennaio 2020 - Nelle ultime settimane, considerata l’opportunità di implementare il controllo del territorio, il Commissariato polizia, in stretta sinergia operativa con specialistiche pattuglie del reparto prevenzione crimine “Toscana” di Firenze, ha disposto ed effettuato capillari servizi straordinari, preordinati ad incrementare un’efficace azione di prevenzione e contrasto di reati. La specifica attività operativa ha comportato l’impiego di oltre 150 pattuglie, impiegate in servizio continuativo di osservazione, perlustrazione e controllo dinamico di persone e autovetture in transito, unitamente a pattuglie appiedate in esercizio di funzioni di polizia di prossimità nelle principali vie dello shopping cittadino.

L’articolato, capillare dispositivo di controllo del territorio così delineato ha reso possibili, oltre all’identificazione di un elevatissimo numero di individui e veicoli, ragguardevoli e confortanti risultati repressivi, in specie nel contrasto al fenomeno del crescente e preoccupante consumo di sostanze stupefacenti, che notoriamente investe trasversalmente più settori della società.  In tale propositiva ottica, quest’Ufficio ha proceduto all’arresto di un individuo, cittadino del Regno del Marocco annoverante svariati precedenti penali specifici, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”: gli operatori di volante, insospettiti dalle luci accese di un capannone industriale in orario notturno, vi si affacciavano scorgendo due soggetti. Alla vista delle uniformi, uno si dava a precipitosa fuga; l’altro, con mossa repentina, tentava d’ingerire due involucri contenenti altrettante dosi della predetta sostanza: tentativo neutralizzato dagli agenti i quali, una volta eseguita la perquisizione personale sullo stesso, rinvenivano ulteriori dosi unitamente a bilancino elettronico di precisione ed a materiale per il confezionamento e, pertanto, ponevano in stato di arresto lo straniero. L’udienza di convalida dell’arresto ha avuto esito confermativo di corretta esecuzione restrittiva ed ha portato all’irrogazione della misura coercitiva custodiale degli arresti domiciliari.

Un ulteriore arresto è stato eseguito a carico di un 25enne carrarese: questi, davanti alla richiesta degli agenti di esibire un documento di riconoscimento, li spintonava violentemente e si dava a precipitosa fuga; raggiunto dagli operatori di polizia cadeva rovinosamente al suolo, continuando a sferrare al loro indirizzo calci e pugni prima che la resistenza attiva venisse neutralizzata. Sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso di più dosi di sostanza stupefacente del tipo “marjuana”. Gli operatori lo traevano, quindi, in arresto per spaccio, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: misura precautelare poi regolarmente convalidata. In ultimo, un altro soggetto, pregiudicato 57enne carrarese, è stato deferito all’autorità giudiziaria per cessione di limitate quantità di “hashish” ad una nota assuntrice locale.

Sul delicato crinale della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, il Commissariato di P.S. di Carrara ha espresso sintomatica e proficua sensibilità alla significativa fenomenologia territoriale, sia nelle fasi pertinenti le attività di indagine preliminare, sia in sede di supporto fornito alle vittime, così elidendo ulteriori, gravi sequenze di vittimizzazione secondaria. L’efficace risposta repressiva ha trovato eloquente conferma nell’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 41enne locale, resosi responsabile di una sequela di maltrattamenti, sfociati occasionalmente in gravi episodi di violenza sessuale, perpetrati ai danni dell’ex convivente. Ulteriori misure in tale ambito, frutto della stretta sinergia tra parallele diramazioni operative interne di questo Commissariato, segnatamente l’Ufficio Controllo del Territorio e la Squadra di Polizia Giudiziaria, sono state eseguite nei confronti di un 36enne assuntore di bevande alcoliche e psicofarmaci il quale, a causa dell’abuso di tali sostanze, dava luogo ad agiti violenti nei confronti del fratello convivente e di altri condomini, arrivando a minacciare il primo con un coltello di dimensioni contenute ed un tubo idraulico; veniva, quindi, sottoposto  in carcere. Altro cittadino carrarese veniva, inoltre, sottoposto a misura di sicurezza provvisoria della libertà controllata per maltrattamenti in famiglia ai danni dei due genitori conviventi, consistiti in minacce di morte e gravi episodi di violenza verbale e fisica a corollario delle continue richieste di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.