Le dieci prescrizioni da rispettare. Dai beni paesaggistici alla viabilità

Tutte le modifiche al Pabe che sono emerse durante la Conferenza dei servizi

Sono dieci in tutto le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei servizi per il bacino industriale di Gioia-Rocchetta che modificheranno in parte il Piano attuativo. Si parte dalla disciplina dei beni paesaggistici: la Regione dispone che la verifica e il rispetto delle direttive e delle prescrizione deve essere definita già a livello di Norme tecniche attuative e non nel singolo progetto di coltivazione. Per i ravaneti, ritiene "che si sia ottemperato solo parzialmente a quanto richiesto" sull’individuazione fra rinaturalizzati e meno, che invece vanno riqualificati. Per questi, se inseriti nell’area produttiva, deve essere prescritto per le viabilità di accesso un intervento di riqualificazione per ridurne l’impatto paesaggistico. Per la gestione di ravaneti e rifiuti di estrazione e dei derivati di taglio si prescrive che i nuovi titoli autorizzativi non consentano lo stoccaggio anche temporaneo in aree interessate da dei ravaneti, come invece fanno alcune cave attive. "Una simile procedura non è ammissibile", scrive la Regione ai sensi del Piano di indirizzo quindi andranno individuate nuove aree di stoccaggio.

Per la tutela dei crinali si chiede di "vietare l’escavazione sia in sotterraneo sia a cielo aperto nella fascia di rispetto di 30 metri da vette e crinali" mentre per le attività carsiche e paesaggio ipogeo si dispone una distanza di 50 metri e non di 15. Va approfondito, per la Regione, l’impatto paesaggistico in sotterraneo perché "non si ritiene conforme al Pit" perché non basta considerarlo nullo o basso "limitando tale valutazione al solo impatto visivo a breve termine". No a una ricerca che preveda attività invasive e vanno tolti tutti i riferimenti alle aree con rilascio di permessi di ricerca perché "il Pabe non può definire già ora lo sviluppo di un prossimo atto pianificatorio". Infine sulle cave da riattivare, ok a Rocchetta Saineto M41 con prescrizioni sulla viabilità di accesso e ‘no’ alla Capriolo Biancospino ormai rinaturalizzata e che avrebbe bisogno di una nuova viabilità di accesso.

FraSco