di Claudio Laudanna Un ecografo di ultima generazione per l’ospedale civico. Grazie a Volto della speranza e Fondazione Marmo ieri è stato inaugurato in piazza Monzoni, nella sede del servizio di Radiologia senologica, un n uovo strumento diagnostico all’avanguardia. Si tratta di un ecografo del valore di 75mila euro (60mila messi a disposizione dalla Fondazione Marmo e 15mila dal Volto della speranza) per inaugurare il quale ieri al Civico c’erano la responsabile della zona Apuana dell’Asl Monica Guglielmi, il sindaco Francesco de Pasquale e le due presidentesse delle associazioni che lo hanno donato, Bernarda Franchi e Roberta Crudeli. "Questo nuovo strumento di diagnosi è un modo, per noi...

di Claudio Laudanna

Un ecografo di ultima generazione per l’ospedale civico. Grazie a Volto della speranza e Fondazione Marmo ieri è stato inaugurato in piazza Monzoni, nella sede del servizio di Radiologia senologica, un n uovo strumento diagnostico all’avanguardia. Si tratta di un ecografo del valore di 75mila euro (60mila messi a disposizione dalla Fondazione Marmo e 15mila dal Volto della speranza) per inaugurare il quale ieri al Civico c’erano la responsabile della zona Apuana dell’Asl Monica Guglielmi, il sindaco Francesco de Pasquale e le due presidentesse delle associazioni che lo hanno donato, Bernarda Franchi e Roberta Crudeli.

"Questo nuovo strumento di diagnosi è un modo, per noi della Fondazione Marmo, per ringraziare nuovamente tutto il personale sanitario che in questi mesi ha combattuto in prima linea la battaglia per fermare il Covid 19– spiega Bernarda Franchi –. Abbiamo toccato con mano, in quei giorni terribili che fortunatamente abbiamo alle spalle, non solo la professionalità dei medici, degli infermieri, del personale non sanitario e del mondo del volontariato, ma anche la loro straordinaria carica umana. Hanno mostrato a tutta la nostra comunità il significato della parola solidarietà. E questa non è solo la nostra isolata opinione, ma è l’opinione di tutta Carrara. Perché quando, come Fondazione Marmo, abbiamo lanciato una sottoscrizione straordinaria di fondi per sostenere lo sforzo delle nostre strutture sanitarie e assistenziali, in pochi giorni abbiamo ricevuto una risposta eccezionale, raccogliendo oltre 1 milione di euro. In poche ore sono arrivate decine e decine di adesioni: non solo dal mondo delle imprese, e non solo dal settore lapideo, ma anche da tantissimi piccoli imprenditori e da moltissime famiglie. E’ un patrimonio di fiducia che ci inorgoglisce e ci responsabilizza ulteriormente. Tanto che abbiamo già deciso che destineremo ulteriori risorse per aiutare tutte le famiglie che ne hanno bisogno". "Il Volto della Speranza - ha sottolineato Roberta Crudeli - da 40 anni si occupa esclusivamente del sostegno e del supporto ai pazienti oncologici. Non è la prima volta che collaboriamo con la Fondazione Marmo nell’interesse sia delle donne che di tutta la comunità come è accaduto durante l’emergenza Covid quando abbiamo donato dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario dell’ospedale delle Apuane, del centro Polispecialistico di Carrara e degli ospedali della Lunigiana. La donazione dell’ecografo al Centro di eccellenza di Radiologia senologica di Carrara è un ulteriore investimento sulla salute di tutte la donne della nostra provincia per quanto riguarda la prevenzione e la cura del tumore alla mammella".

Il sindaco de Pasquale, da parte sua, ha ricordato il periodo difficile dell’emergenza Covid, comunque non completamente passato ed ha espresso la sua soddisfazione per questa donazione, mentre Monica Guglielmi, oltre a fare gli onori di casa, si è concentrata anche su un altro macchinario che da tempo si attende venga installato in città: la risonanza magnetica. In questo caso i lavori erano partiti prima del lockdown, ma ora sono fermi per problemi che, da quanto fanno spaere dalla stessa Asl, hanno a che vedere non solo con le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ma anche con un contenzioso che si è aperto con la ditta incaricata dei lavori circa alcune opere da fare sull’impianto di riscaldamento. Problemi tecnici che, al momento, impediscono di fare previsioni precise su quando il cantiere si potrà concludere.