‘Insicurezza’ sul lavoro. L’allarme dell’Anmil: "Serve prevenzione e rispetto delle regole"

Diminuiscono gli infortuni in provincia ma aumentano morti e malattie. Ricordati Adduocchio e Bernardini deceduti a 24 e 76 anni in autostrada.

‘Insicurezza’ sul lavoro. L’allarme dell’Anmil: "Serve prevenzione e rispetto delle regole"

‘Insicurezza’ sul lavoro. L’allarme dell’Anmil: "Serve prevenzione e rispetto delle regole"

Da Fivizzano è stato lanciato l’ennesimo allarme sicurezza ieri, nella 73ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall’associazione Anmil provinciale. È ancora pesante il bilancio del fenomeno infortunistico che grava sul Paese: continuiamo a contare tre morti al giorno e oltre 2.000 infortuni, come nel 2008 quanto è stato emanato il decreto 81. Gli infortuni nella nostra provincia nello stesso periodo sono passati da 2000 a 1689 con una diminuzione del 15,6% , in aumento invece gli infortuni mortali che sono stati 3 le denunce delle malattie professionali che da 681 del 2022 sono passate a 702 con un aumento del 3,1%. "Poco più di un mese fa – dice il presidente dell’Anmil provinciale Paolo Bruschi – c’è stato il gravissimo incidente di Brandizzo che ha scosso tutti noi e riacceso l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulle morti sul lavoro. E il nostro territorio non si risparmia da avere incidenti gravi, da ultimo dobbiamo registrare quello del 25 settembre scorso quando due operai del settore lapideo hanno subito un grave infortunio sul lavoro travolti da una lastra di marmo. E di ieri la notizia che un operaio di 76 anni residente a Fosdinovo che lavorava nei cantieri autostradali. L’uomo è stato travolto da un’auto. Ma la domanda è: possibile che in un paese civile un uomo di quasi 80 sia ancora al lavoro?".

Anmil ha effettuato la consegna dei contributi scolastici agli orfani dei caduti sul lavoro della provincia e sono stati poi consegnati da Inail i brevetti e distintivi d’onore. Toccante il ricordo di Angelo Adduocchio, morto a 24 anni mentre lavorava in autostrada: hanno ritirato la pergamena la sorella Daniela e l’amico Matteo Maggiani. Proprio in suo ricordo Matteo ha festeggiato i suoi trent’anni invitando tutti a fare una donazione ad Anmil e chiedendo di destinare i soldi in borse di studio per gli orfani delle vittime del lavoro.

Tutti gli interventi hanno insistito sull’importanza della prevenzione e dell’informazione. Il prefetto Aprea ha sottolineato di aver visto assenza nel rispetto delle regole di sicurezza persino nei cantieri davanti alla prefettura. Oratore ufficiale, il magistrato Cosimo Ferri ha rivolto un particolare pensiero alla famiglia di Luigi Bernardini. "C’è molto da fare – ha detto Ferri – le norme ci sono. Occorrono più prevenzione, più collaborazione e più consapevolezza da parte dei datori di lavoro sulla necessità di investire in sicurezza. La valutazione dei rischi non deve essere un passaggio burocratico. E ancora: occorre rafforzare le previsioni di incentivi fiscali per chi investe in sicurezza, riconoscere premialità ai datori di lavoro virtuosi. Ma anche, si creino sezioni di polizia giudiziaria specializzate presso le Procure della repubblica, con personale qualificato e scelto dalla magistratura, che possa così coadiuvare l’autorità giudiziaria nell’attività investigativa".

Michela Carlotti