DANIELE ROSI
Cronaca

Il Monoblocco del futuro: "L’edificio di Monterosso sarà Casa di comunità con medici e pediatri"

Il piano dell’Asl spiegato nel dettaglio dalla direttrice Monica Guglielmi "Ci andranno anche i servizi sociali e le cure intermedie da incrementare".

Il Monoblocco del futuro: "L’edificio di Monterosso sarà Casa di comunità con medici e pediatri"

Il Monoblocco del futuro: "L’edificio di Monterosso sarà Casa di comunità con medici e pediatri"

Il Monoblocco del futuro sarà una casa di comunità con medici e pediatri. Questo il destino della struttura di Monterosso una volta che sarà entrata nuovamente in funzione e con una parte di attività spostate nella nuova palazzina costruita a fianco dell’edificio centrale. Nuova palazzina, come spiegato qualche giorno fa dal dottor Giuliano Biselli di Asl durante il sopralluogo agli edifici di Monterosso della commissione sanità, che sarà collegata al Monoblocco e che, per forza di cose, comporterà dei cambiamenti al sistema dei parcheggi e alla viabilità dei mezzi all’interno del perimetro del centro polispecialistico. E proprio il Monoblocco del futuro dovrebbe ospitare nuovamente una parte di servizi al suo interno. A elencare nel dettaglio i cambiamenti è stata Monica Guglielmi, direttrice dell’Asl Zona Apuane presente giovedì sera in consiglio comunale. "Nel Monoblocco andranno i servizi territoriali – ha spiegato Guglielmi – quindi sarà una vera casa della salute hub, o casa di comunità secondo la nuova terminologia. Porteremo nella struttura i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Poi ci saranno anche le attività ordinarie che fanno parte del distretto, oltre i servizi sociali comunali e aziendali, e le cure intermedie che potrebbero essere incrementate una volta riportate lì". Nelle idee dell’Asl per il Monoblocco, anche l’idea di incrementare la neuropsichiatria infantile e potenziare i servizi della salute mentale, tra cui quello sui disturbi alimentari, problematica in perenne aumento. L’ingegner Simoncini dell’Asl è poi tornato rapidamente sulla vecchia questione dell’abbattimento degli ultimi due piani del Monoblocco; un’ ipotesi venuta meno con il nuovo progetto.

"La demolizione degli ultimi due piani era presente in un precedente progetto – ha detto il tecnico – perché era prevista una nuova palazzina però di fronte alla struttura, quindi la scelta sarebbe stata per un fatto estetico. Ma dovendo fare con il nuovo progetto una palazzina laterale, la questione dell’abbattimento non è stata più necessaria". Andando poi a fare un riepilogo della nuova suddivisione dei servizi per i prossimi anni, come già spiegato nelle scorse settimane, al Monoblocco rimangono Tac e ambulatori dermatologici, reumatologici e cardiologici. Nella palazzina H andranno oculistica, follow up oncologico e cure palliative, con le chemio che saranno spostate al Noa. Gli ambulatori moduli esterni saranno quattordici, con sale d’attesa dedicata: sette di diabetologiaurologia, quattro di reumatologia e tre di endocrinologia. Alla Rsa di Fossone sono disposti venti posti letto per le cure intermedie.

Per quanto riguarda i costi complessivi, la Regione ha stanziato poco più di 25 milioni di euro, di cui: 9.2 milioni per la realizzazione della nuova palazzina, 6 per l’adeguamento sismico del Monoblocco, 2.1 per installazione del nuovo acceleratore lineare (già concluso), poi 5,5 milioni per la ristrutturazione del distretto di Avenza e scuola infermieri, 2.2 per il completamento della Rsa di Fossone, infine 173mila euro per la realizzazione della centrale operativa. La deadline di adeguamento del Monoblocco è stimata per dicembre 2030.