Fabrizio Vignali conclude vittorioso una gara di Triathlon
Fabrizio Vignali conclude vittorioso una gara di Triathlon

Carrara, 25 marzo 2019 - «Reagite, non buttatevi mai giù, continuate a lottare». E’ questo il grido che lancia Fabrizio Vignali, l’atleta di triathlon affetto da sclerosi multipla che vuole sostenere chi è malato come lui. «Vedo alcune persone nelle mie stesse condizioni che si stanno lasciando andare e voglio esortarli a non abbattersi e lo faccio con un grande abbraccio – spiega Vignali – . Io sono tredici anni che convivo con questa malattia e ho sempre reagito apprezzando tutti gli aspetti più belli della vita, dedicandomi al lavoro, alla famiglia e all’attività sportiva».

Vignali è un invalido registrato. Tutti i giorni prende l’interferone, il farmaco prescritto per la malattia, ma nonostante i suoi 54 anni, ha una gran voglia di vivere e di fare ancora tantissime cose. La sclerosi è una malattia che attacca il sistema nervoso centrale, non è ereditaria, non è contagiosa, non uccide ma accorcia la vita e può creare gravi invalidità. Una conta approssimativa stima a 110mila i malati in Italia, 8mila nella sola Toscana. Ogni tre ore in Italia c’è un nuovo caso e ad essere più colpite sono le donne. Oltre ad un fisico resistente, Vignali ha una incredibile forza di volontà che lo sostiene e che nello sport gli ha consentito di fare cose vietate per gran parte dei normodotati. Con un passato giovanile in atletica leggera negli 800 e 1000 metri, nel 2006 scopre di avere la sclerosi multipla.

Ed è nello sport che trova la forza e la volontà di combattere il male: colleziona successi, si dedica al duathlon e poi al triathlon, è convocato nella nazionale e nel 2009 si afferma ai campionati europei paraolimpici di Budapest. Nello stesso anno vince anche i mondiali di duathlon in North Carolina, un successo che bissa l’anno successivo a Edimburgo, e dal Coni riceve la medaglia d’oro al valore sportivo. Nel 2015 è in gara anche nell’Iron di Pescara,competizione che prevede 2 chilometri a nuoto, 90 in bicicletta e 21 a corsa. Con 2.200 partenti, si registrano 500 ritiri e 250 ricoveri in ospedale, ma Vignali, unico paralimpico in gara, è tra i 1500 che tagliano il traguardo finale, intorno alla 800esima posizione. E’ la sua ultima gara: con due titoli europei e due mondiali vinti, Vignali si ritira dalle competizioni. Prossimamente è in uscita un suo libro dove racconta la sua incredibile storia. E’ anche autore di uno spot televisivo sulla sclerosi multipla che a giugno sarò trasmesso sulle televisioni nazionali.