Autobus (foto repertorio)
Autobus (foto repertorio)

Carrara, 7 dicembre 2018 - Freni rotti alla corriera che parte da Colonnata, tragedia evitata per un soffio. Altre corse cancellate ieri mattina dai paesi a monte, quella che porta i carrarini all’ospedale e gli studenti all’Alberghiero. Caos corse, carrarini indignati da un servizio che ormai fa acqua da tutte le parti. L’ultima notizia riguarda il caso di un autista che si è accorto due giorni fa, mentre era appena partito dalla piazzola di Colonnata, che i freni si erano rotti e si è prontamente fermato. Altrimenti chi lo sa cosa sarebbe potuto succedere se il guasto fosse avvenuto durante il tragitto. L’ultimo caso si va ad aggiungere ai tanti disagi che ieri mattina si sono registrati intorno alle 7. I paesi a monte hanno subito numerose cancellazioni di corse: i codenesi ad esempio ieri mattina non sono potuti scendere a valle con la corriera perché è saltata quella che parte dal loro paese e per chi non ha potuto fare a meno di arrivare in città, si è dovuto fare una passeggiata fino a Bedizzano per avere un mezzo che lo portasse a lavorare. Quello che fa però più rabbia ai carrarini sono le continue cancellazioni delle corse che portano all’ospedale: molte persone, che ieri avevano una visita medica, sono dovuti tornare a casa e chiedere un passaggio al parente o all’amico per raggiungere il Noa perché una corsa ha subito un ritardo di 20 minuti. A fare le spese di questi continui disagi con le corse sono stati anche gli studenti che dovevano raggiungere l’alberghiero a Marina di Massa: i futuri chef, camerieri e segretari di ricevimento sono entrati a scuola in ritardo. La ciliegina sulla torta è la corriera che transita quotidianamente in viale XX Settembre, che è andata in panne e l’autista ha aspettato per ore che venissero ad aiutarlo. Un grande problema quello delle corse saltate, causato prettamente da mezzi ormai da destinare alla rottamazione, che continuano a girare nonostante le condizioni pessime, che causano un viaggio al limite della sopportazione per i pochi clienti rimasti, come corse al freddo, con la pioggia che entra nel mezzo, odori nauseabondi.

E proteste arrivano anche da alcune studentesse che tutti i giorni da Marina di Carrara prendono (anzi, dovrebbero prendere...) il bus per andare al liceo a Massa. «Abbiamo perso il conto – dicono – di quante volte il bus linea 76 delle 7,15 non è passato. E’ successo ad esempio ieri e ieri l’altro. Due le altertanive: chiamare i nostri genitori o aspettare il bus sucessivo che però ci fa arrivare tardi a scuola e oltretutto non segue il percorso del primo. Paghiamo l’abbonamento (35 euro al mese) per un servizio che non c’è, i genitori di alcuni nostre compagne sono intenzionati a chiedere i soldi indietro». Disagi già segnalati al Ctt «ma non è ancora stata trovata una soluzione. E noi continuiamo a restare a piedi...».