Colonnata, crolla la strada della Piana
Colonnata, crolla la strada della Piana

Colonnata, 5 dicembre 2018 -  Voragine alla Piana: si rischia un lungo stop alla circolazione. Proseguono le indagini sulla zona dove lunedì si è verificato il terzo crollo in otto mesi e intanto si studia anche dove far passare auto e camion. Per il momento tanto il progetto della nuova strada, quanto quello per recuperare la vecchia restano congelati in attesa delle verifiche dei tecnici. Ieri per tutto il giorno il personale del Comune ha lavorato attorno alla frana. L’asfalto è stato scoperchiato e si sono fatte delle prove per cercare di individuare la cavità dove è stata risucchiata la strada. Per il momento sono stati installati dei rilevatori e, soprattutto, sono stati versati nella voragine migliaia di litri d’acqua per cercare di capire dove porti la falla. Il primo riscontro, per altro atteso, è stato che la voragine sia direttamente collegata con la sottostante cava in galleria dove le lavorazioni sono chiuse da tempo. Gli esperti hanno però anche osservato come l’acqua per percorrere i circa 50 metri che separano la strada dalla cava hanno impiegato diversi minuti, segnale dell’esistenza di un reticolo carsico molto esteso.

Fino a quando non sarà chiara la situazione geologica della zona, non si potrà prendere decisione alcuna. Questo vale anche per la strada alternativa che l’amministrazione vuole realizzare. Prima di dare il via libera al cantiere bisognerà essere certi di non andare a insistere su di un’altra zona a rischio crollo. Discorso che vale ancora di più per la viabilità definitiva. Per ora sono diverse le strade su cui si sta ragionando, tra queste c’è, come anticipato dall’assessore Andrea Raggi, la possibilità di una sorta di ponte appoggiato sulla montagna che consenta di passare in sicurezza sul luogo della frana, oppure un tracciato alternativo che eviti la zona più rischiosa. Intanto da ieri è ripartita per tutti i veicoli, camion del marmo e bus turistici compresi, la viabilità d’emergenza da e per Colonnata. Questo significa che Miseglia è tornata a essere, suo malgrado, al centro del traffico diretto alle cave, con divieti di sosta, sensi unici e limiti di velocità che, per le prossime settimane almeno, complicheranno non poco la vita ai residenti.