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«Eternity» di Maurizio Cattelan emigra Lapidi e tombe esposte a Buenos Aires

Dall'Acccademia di belle arti, in Argentina

Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2018 alle 14:31
L’artista Maurizio Cattelan
Carrara, 11 settembre 2018 - Sbarca in Argentina il cimitero di Maurizio Cattelan. L’opera, che l’artista padovano realizzò con i ragazzi dell’Accademia citttadina che fu installata di fronte a palazzo del Principe, emigra oltreoceano. Decine di coloratissime tombe dalle forme e materiali più diversi hanno arredato in questi giorni, su iniziativa dell’artista Cattelan, la verde Piazza Sicilia di Buenos Aires, riproponendo il suo progetto ‘Eternity’ visto quest’anno oltre che nella nostra città, dove ha riscosso notevole successo e richiamato numerosi visitatori, anche a San Quirico d’Orcia. Adesso, nell’ambito della manifestazione artistica promossa in Argentina da Art Basel-Cities, lapidi e tombe di marmo bianco saranno a Buenos Aires. A differenza della versione italiana, diretta più che altro a studenti e giovani promesse dell’arte e abbastanza sobria, a Buenos Aires Cattelan ha chiesto l’intervento di artisti già collaudati, ponendo loro l’unica condizione di progettare lavori con soggetti ancora viventi. Ne è nata una istallazione provocatoria, come è nello stile di Cattelan, che ad alcuni critici ha ricordato un cimitero parrocchiale di campagna, e che la curatrice di Art Basel Cities, Cecilia Alemani ha definito una espressione di ‘Folk Art’. Lo stesso artista italiano ha contribuito collocando fra le tombe una copia del famoso wc d’oro 18 carati esposto nel 2016 al Guggenheim di New York. Ed ha aggiunto sue idee di lapidi, in un progetto in cui non sono mancati riferimenti ad icone argentine, come Diego Maradona o Charly Garcia, all’immaginario infantile e adolescenziale (Mafalda, Barbie o Henry Potter), e a temi internazionali (Trump simbolizzato con una barca per metà già affondata). La settimana scorsa l’iniziativa è stata inaugurata con party notturno in cui gli invitati avevano ricevuto l’indicazione di indossare abiti rigorosamente ‘a luttò. Con l’eccezione di Cattelan, presentatosi invece con una maglietta bianca con scritto sulla schiena: «NewShit». Durante la cerimonia carrarese, Cattelan ricevette la laurea honoris causa del direttore dell’Accademia Luciano Massari.

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