I partecipanti all’incontro durante il quale è stato presentato l’esposto
I partecipanti all’incontro durante il quale è stato presentato l’esposto

Massa, 15 maggio 2019 - Parcheggio Grendi in via Massa Avenza: la parola alla Procura. Il comitato dei residenti ha presentato il 3 maggio un esposto contro ignoti all’autorità giudiziaria. L’esposto sottopone all’attenzione della Procura di verificare eventuali violazioni ambientali. Si chiede sè stata rispettata la tutela dall’inquinamento atmosferico e da rumore, dall’inquinamento del suolo e delle acque. Nell’esposto firmato da Gino Cristiani con 6 persone del comitato si fa riferimento all’impatto che la realizzazione del parcheggio potrebbe avere su flora e fauna, sul paessaggio e non in ultimo sulla salute dei residenti e su eventuali effetti socio-economici.

«Non abbiamo puntato il dito contro nessuno», hanno detto Gino Cristiani, i residenti affiancati da Luana Mencarelli, Elena Cordone, Vincenzo Incoronato e Stefano Alberti e dai residenti. Tutti insieme stanno combattendo una battaglia perché il parcheggio dei mezzi pesanti sia realizzato in via Martiri di Cefalonia. Sarà la Procura ad individuare reati (se ci sono) ed eventuali responsabili. «Arrivare a rivolgersi alla Procura è la conclusione meno gradevole. Non abbiamo avuto l’incontro con il sindaco Francesco Persiani e l’assessore Marco Guidi», ha sottolineato Gino Cristiani. Nell’esposto si fa riferimento ad aspetti tecnico progettuali “carenti” nel progetto esecutivo non ci sarebbero gli allegati riguardanti la relazione geologica, geotecnica, idrogelogica e non sarebbero state eseguite le prove di carotaggio e per i firmatari non è stato rispettato il piano del verde. Inoltre il comitato fa riferimento ad un documento della Regione Toscana nel quale si individua che quell’area di via Massa Avenza sarebbe destinata ad area verde e ad una lettere inviata al Comune il 12 marzo. Il parcheggio dei mezzi pesanti dicono in coro i residenti in via Massa Avenza è fuoriluogo. Ieri il comitato dei residenti, le firme raccolte sono 701, ha illustrato alla stampa il perché della decisione di rivolgersi alla Procura, scelta che nella travagliata storia della realizzazione del parcheggio in via Massa Avenza era emersa già in altre occasioni.

«Non è una vittoria rivolgersi alla Procura», ha sottolineato Elena Cordoni. «Non siamo stati informati e non è stata informata la Regione di cosa sta accadento», hanno detto i rappresentanti del comitato. In campo la Procura.