Massa, 10 maggio 2018 - Massa piange uno dei suoi ultimi grandi attori locali. Chiesa stracolma mercoledì pomeriggio per l’ultimo saluto a Edilio Bellè, storico attore del teatro dialettale. "Mi ricordo dei nostri discorsi quando ti incontravo – dice don Daniele Ferrari durante l’omelia, –, spesso mi rammentavi la tua commedia ‘Scherzo da preto’ e ridevamo insieme". Lascia un grande vuoto Bellè, attore con la passione anche dei minerali.

Lascia il figlio Gianni, presente con gli amici dell’Atletica alta toscana. Bellè, che avrebbe compiuto 81 anni il prossimo giugno, entra nel mondo del teatro giovanissimo, subito dopo esser tornato dal Veneto, dove aveva trascorso degli anni come sfollato. Assieme a Alberto Andreani, Francesco Bigini, Guglielmo Tassi e ad altri attori come Giuliana Andreazzoli, fonderà nel 1966 la compagnia Teatro città di Massa. Il punto massimo di recitazione per Bellè è nella commedia «Scherzo da preto» a cavallo degli anni ’80, dove interpreta un vecchio cavatore: il suo monologo è toccante. Analista chimico, originario di San Lucia, gli ultimi anni Bellè abitava in via Marina Vecchia, con la moglie Renata. Aveva un figlio, Gianni, e un nipote, Lorenzo. Molto attivo anche nel volontariato: per molti anni portava il lunario di «Frate Chioccon» nelle scuole, per divulgare il dialetto massese. Bellè è stato poi portato al cimitero del Mirteto per la cremazione.