Dossier Monoblocco. Consiglio infuocato. L’assessore Bezzini nel mirino dei comitati

Commenti e mugugni durante gli interventi dei vertici Asl "C’è un cronoprogramma che la Regione intende rispettare" .

Dossier Monoblocco. Consiglio infuocato. L’assessore Bezzini  nel mirino dei comitati

Dossier Monoblocco. Consiglio infuocato. L’assessore Bezzini nel mirino dei comitati

di Daniele Rosi

carrara

Cittadini in fermento ieri sera nel consiglio comunale dedicato al Monoblocco. Un atteggiamento che si è palesato anche durante la seduta, con commenti e mugugni durante gli interventi dei vertici Asl presenti e dell’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini. Il consiglio ‘ad hoc’ era stato chiesto più volte nel corso delle ultime settimane, anche a seguito delle manifestazioni estive di piazza a tutela del Monoblocco e dei recenti incontri dei comitati cittadini, anche ieri presenti in Comune, con l’amministrazione. Ad aprire il consiglio le dichiarazioni della sindaca Serena Arrighi, che ha confermato i tempi previsti dal cronoprogramma e ricordando le importanti cifre, 25 milioni di euro complessivi, che la Regione stanzierà per la sanità pubblica locale. Di questi 25 milioni di euro, poco più di nove saranno utilizzati per la nuova palazzina a fianco del Monoblocco, con fine lavori nel 2027, e altri 6 milioni da destinare all’adeguamento sismico del centro polispecialistico. Per l’Asl presenti Letizia Casani, Monica Guglielmi, il direttore dei presidi Giuliano Biselli e l’ingegner Giancarlo Simoncini.

Confermati dai vertici Asl i tempi del cronoprogramma già illustrati nelle ultime settimane, con l’utilizzo della palazzina H per oculistica, polo oncologico e cure palliative, poi installazione degli ambulatori mobili e mantenimento al Monoblocco di Tac, dermatologia, reumatologia e cardiologia. Qualche mugugno dal pubblico nel momento in cui era stato confermato dall’Asl lo spostamento delle chemio al Noa. Ha preso poi la parola l’assessore regionale Simone Bezzini con un intervento più volte accompagnato da commenti di sottofondo di alcune persone presenti in sala.

Bezzini partendo dalla necessità di tutelare il diritto alla salute, ricordando tra le altre cose come si sia nel momento più difficile da quando è stato introdotto il sistema sanitario nazionale, ha rassicurato sull’attenzione che la Regione sta mettendo sulla sanità a Carrara. "Non nego che ci possano essere state situazioni complicate - ha spiegato Bezzini - ma il cronoprogramma che è stato definito viene monitorato ogni 15 giorni. Nel pacchetto da 25 milioni ci sono cose che saranno fatte prima e altre nel corso degli anni. Il nostro impegno come Regione continuerà per il rispetto dei tempi".

A ricevere applausi sono stati gli interventi in consiglio dei comitati presenti. Prima è stata la volta di Paolo Biagini, presidente del Comitato Primo soccorso e urgenza e delegato del comitato Salute Pubblica Versilia Massa. Biagini ha consegnato a Bezzini 7mila firme raccolte nel 2019 per evitare la demolizione del monoblocco, illustrando nuovamente i punti su cui già anni fa si era discusso tra cui l’adeguamento dell’intero Monoblocco alla normativa antisismica evitandone la demolizione o la dismissione parziale. Accolto calorosamente anche l’intervento di Valeria Pedrini del comitato Salute pubblica Massa Carrara e Lunigiana. "Vengano rispettati gli impegni del 2016 - ha aggiunto - e noi chiediamo lavori di adeguamento dell’esistente e la ristrutturazione delle palazzine di Monterosso. Si parla molto di edilizia ma poco di sanità". Chiusura per un rapido intervento di Renzo Barbieri di Fials, che ha ricordato come la Toscana si stia privatizzando velocemente con costi alti rispetto alla sanità pubblica, puntando quindi il dito conto la Regione.