Gli scultori all'opera
Gli scultori all'opera
Carrara, 19 luglio 2018 - Chakhal Salakhov di New York, Luo Guixia di Amelia (Terni), Damiano Tata di Roma, Cristina Viviani di Cremona, Antonio Fariello di Borgo San Dalmazzo (Cuneo), sono i cinque giovani scultori selezionati dalla giuria presieduta dalla scultrice Maki Nakamura in assenza di Guido Curto direttore del museo di Palazzo Madama e composta da Maria Grazia Passani presidente del Club per l’Unesco “Carrara dei Marmi”, da Rita Moisè delegata in assenza di Maria Paola Azzario presidente federazione italiana dei club e centri per l’Unesco, da Anna Costantini storica dell’arte e Gaia Bindi storica dell’arte e curatrice. I cinque finalisti stanno partecipando allo stage al laboratorio di scultura della Cooperativa storica di Carrara, dove stanno realizzando il proprio progetto artistico in un blocco di marmo. I giovani scultori, affiancati da maestri artigiani della cooperativa scultori di Carrara, Riccardo Barsottini, Raffaele Bruzzi, Andrea Franceschi e Diego Zampolini, hanno modo di implementare le proprie conoscenze tecniche in campo scultoreo, con l’opportunità di vivere una importante esperienza formativa. A conclusione dello stage, il 28 luglio alle 18 al parco della Padula, la cerimonia per la proclamazione del vincitore (uno per la sezione nazionale, uno per quella internazionale), alla presenza delle autorità cittadine e della federazione italiana e mondiale per l’Unesco. La quarta edizione del concorso, a cura del club in collaborazione con il Comune, è stata indetta dalla Federazione italiana dei club e centri per l’Unesco su progetto elaborato dal club locale, in occasione delle celebrazioni per il riconoscimento di Città creativa per l’artigianato conferito dall’Unesco alla città. Il concorso è rivolto a giovani scultori e studenti delle Accademie di belle arti italiane e straniere e delle scuole d’arte abilitate a corsi di scultura, di età compresa tra i 18 e i 35 anni e intende stimolare la creatività dei giovani, offrendo loro l’occasione di operare nella realtà di una terra dove il marmo viene estratto fin dall’epoca romana e viene lavorato nei tanti laboratori di eccellenza del territorio.