Sono troppi, ormai, i casi di violenza in famiglia (foto di repertorio)

Massa, 12 ottobre 2018 - Chissà quanto ha sofferto da ragazzina vedendo i suoi genitori litigare per ogni minima cosa, chissà quante volte avrebbe voluto intervenire per difendere la mamma ma non ha potuto farlo perché era troppo piccola. L’altra sera, forte dei diciotto anni appena compiuti, però ha dato la lezione che suo padre meritava, per le continue angherie a cui ha costretto le due donne da sempre: gli ha riempito una borsa con degli indumenti, gliel’ha messa in mano e lo ha cacciato di casa. Chiudendo la porta a doppia mandata e tappandosi le orecchie per non sentirlo sbraitare sul pianerottolo. Ed è stata la polizia a riportare la calma, facendo rientrare l’uomo con la coda tra le gambe. La ragazza e la moglie hanno acconsentito, ma soltanto per metterlo alla prova: la prossima volta uscirà per sempre dalle loro vite e verrà denunciato anche per i maltrattamenti passati.

LA LITE dell’altra sera, scoppiata in un appartamento alla periferia di Massa, però è stata furibonda, più delle altre volte. Complice l’alcol che l’uomo, un operaio sessantenne in pensione, aveva bevuto al bar prima di rientrare, dalle parole è passata alle botte. Il sessantenne si è arrabbiato perché non ha trovato la cena pronta, anche se la moglie stava terminando di cucinare. Dopo l’ennesimo insulto e un piatto spaccato la poveretta ha reagito buttando nella spazzatura quello che c’era nella pentola. E lì si è scatenato il putiferio: lui l’ha presa a schiaffi e stava per andare oltre, quando per fortuna la figlia è rincasata. Facendo le scale di corsa perché dalle urla aveva capito che c’era bisogno di lei. Ha staccato il padre dalla madre, lo ha buttato in terra e quando lui ha provato a picchiarla lo ha bloccato. Messa in salvo la mader, ha preso quello che ha trovato nell’armadio del genitore e lo ha infilato in una borsa. Cacciandolo via.

IL SESSANTENNE ha provato ad aprire con le sue chiavi, ma la figlia aveva messo il fermo. Quando ha capito che rischiava di passare la notte all’addiaccio – i vicini si sono guardati bene dall’aiutarlo – ha telefonato al 113, chiedendo alle forze dell’ordine una mano. Gli agenti della volante lo hanno trovato in strada, seduto sul marciapiede con la valigia sulle ginocchia. Si sono fatti raccontare la sua versione dei fatti e poi sono saliti a capire cosa fosse accaduto. E hanno intuito che quello che cercava di farsi passare per la vittima in realtà era la causa di tutto. Anche perché in passato era stato denunciato, anche se gli esposti erano stati ritirati dopo poche settimane. Stavolta ha potuto dormire nel suo letto perché la moglie ha convinto la figlia a perdonarlo, altrimenti per lui non ci sarebbe stata la prova d’appello. Invece ha giurato che d’ora in poi non farà il despota e soprattutto non alzerà le mani. Una promessa... ma se non la rispetta passerà dei guai.