Carrara, 12 settembre 2018 - Bonifiche: parte il monitoraggio della falda. Sarà Sogesid (la società “in house” del ministero dell’Ambiente) a dirigere l’indagine sulla qualità delle acque del sito Sin Sir per individuare le sorgenti di contaminazione e consentire la progettazione e realizzazione dei necessari interventi di bonifica. L’annuncio è stato fatto dal presidente della Regione Enrico Rossi insieme all’assessore all’ambiente Federica Fratoni, ieri mattina, presenti i sindaci Francesco De Pasquale e Francesco Persiani. L’incontro al termine di un confronto con i rappresentnati del ministero dell’Ambiente, le autorità cittadine, i sindacati, le imprese e le associazioni. La gara per l’assegnazione delle attività di indagine della falda è stata vinta dall’associazione di imprese costituita da TB Teseco, Palma Services, Biochemie Lab e Aquale, che partirà con il primo monitoraggio sulla falda, per definire gli obiettivi di riqualificazione propedeutici alla progettazione degli interventi di risanamento. Nel primo mese si procederà con il campionamento di 260 punti d’acqua e su 147 verranno eseguite analisi chimiche. Una seconda fase riguarderà i 40 punti critici da sottoporre a nuovo campionamento. Questo studio idrogeologico, oltre alle aree industriali ricomprese nel perimetro della Zona Industriale Apuana, riguarderà anche tutte le aree residenziali limitrofe, confinanti o interconnesse all’ex polo chimico industriale apuano che sono o possono essere state esposte a rischio di inquinamento, tra cui le località Partaccia, Bondano, Casone, Ricortola, Marina di Massa, Alteta, Tinelli, Castagnola di sotto, Codupino, Marina di Carrara, Avenza, Murlungo e Nazzano. L’Accordo di Programma del settembre 2016 e quello del maggio 2018 hanno individuato 25.5 milioni di euro per l’intero intervento di bonifica complessiva dla falda. La Regione Toscana sta partecipando al finanziamento dei due accordi con 3,5 milioni (2 milioni per il primo e 1,5 milioni per il secondo), e con altre 200mila euro, assegnate ad Arpat. La Regione ha la responsabilità della attuazione degli accordi, anche attraverso la partecipazione a una cabina di regia a cui, con il supporto degli altri enti interessati (Arpat, Asl e Gaia).

«Una data fondamentale per il futuro». Così l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni ha commentato l’avvio delle indagini e del monitoraggio delle acque della zona industriale. Per Sogesid, la società del ministero dell’Ambiente, soggetto attuatore degli interventi, erano presenti i dirigenti Carlo Messina e Silvia Carecchio, assieme al project manager della commessa Andrea Carloni e al responsabile del procedimento per gli interventi nelle aree residenziali, Ivan Siciliano. «Invitiamo i cittadini – ha detto Fratoni – alla collaborazione perché questi interventi sono volti a recuperare completamente un territorio, a reindustrializzarlo, aprendo anche a nuove possibilità economiche. Soprattutto vogliono restituire un territorio sanificato rispetto a un’industria del passato che ha creato sì occupazione, ma ha anche impattato in maniera significativa». Quindi Fratoni ha ricordato la deperimetrazione del 2013 del sito di bonifica che da interesse nazionale è in buona parte è diventato di interesse regionale, con l’attività intensa della Regione che ha portato nel 2018 a sottoscrivere con il ministero dell’Ambiente l’accordo di programma che ha integrato le risorse preesistenti di 3,5 milioni di ulteriori 22 milioni. «Per la falda di Massa e Carrara - spiega il presidente e ad della SogesidEnrico Biscaglia – siamo a un passaggio importante e atteso: questo lavoro consentirà di acquisire le informazioni essenziali al raggiungimento degli obiettivi di bonifica. Il nostro impegno per questo territorio – spiega Biscaglia – è molto articolato: a Massa stiamo procedendo alla consegna del progetto per risanare due aree, quella antistante la “Ex Colonia Torino” e dello “Stadio Tinelli”, mentre nell’area residenziale di Viale da Verrazzano nel Comune di Carrara – conclude Biscaglia – si sta completando la caratterizzazione dei terreni e verrà svolta un’analisi di rischio per la quale sono in corso le procedure di gara».