Operaio al lavoro per trasformare un territorio abbandonato in un centro sportivo
Operaio al lavoro per trasformare un territorio abbandonato in un centro sportivo

Massa, 20 febbraio 2019 - Al posto della polveriera piste di motocross e di mountain bike, ma anche una grande area verde e campi da calcetto. E pazienza se un nome ancora non ce l’ha, perché i lavori stanno procedendo davvero in fretta. Siamo a Boceda di Mulazzo, ampia zona che un tempo ospitava una polveriera: da meno di due mesi sono iniziati i lavori per trasformare l’area in un centro sportivo dedicato ai motori e agli amanti della natura. Il posto di certo si presta a questo tipo di intervento e i due proprietari della ditta Sandro srl, che si occupa di costruzione e manutenzione impianti sportivi, sono ottimisti: a Pasqua si comincia. Intanto sono al lavoro ruspe, camion e operai per la sistemazione dell’area abbandonata e si cominciano a vedere la pista da motocross, i campi da calcio e il resto.

«La zona era demaniale - spiegano Alessio Guastini e Thomas Spediacci Aranci - l’abbiamo acquistata e a gennaio sono iniziati i lavori, si tratta di uno spazio di oltre sedici ettari. Per prima cosa ci siamo dedicati alla pulizia generale e alla bonifica dei manufatti pericolanti e allo smaltimento dell’amianto». Oggi Boceda è irriconoscibile: edifici pericolanti e boscaglia sono spariti, tutto è ordinato e pronto ad accogliere un centro sportivo particolare. «Stiamo terminando la parte dei campi da calcio - spiega Guastini - ce ne saranno due, poi ci saranno un campo da beach volley, uno da beach tennis e una pista da mountain bike. La parte principale però sarà la pista da motocross, una tra le più lunghe in Italia». A seguire questo progetto Massimiliano Ragadini. «Sarà lunga quasi due chilometri - spiega - con diversi salti, uno anche di 45 metri. Sarà adatta sia ai professionisti, sia ai meno esperti». «Nel progetto rientrano anche una pizzeria - aggiunge Spediacci -, tre poligoni di tiro al chiuso, un’area camper, un’area boschiva per la guerra simulata, uno spazio verde.

Entro Pasqua cercheremo di aprire almeno le prime attrazioni». Gli edifici pericolanti sono stati demoliti, tutti il materiale è stato smaltito, compreso l’eternit, alcuni edifici invece saranno recuperati. «Sarà un centro sportivo polifunzionale dedicato ai motori e agli sport estremi - aggiungono - ma non ha ancora un nome. C’è anche un edificio di seimila metri quadrati, ci piacerebbe recuperarlo, ma ci vorrà più tempo. Lo spazio è dedicato soprattutto agli amanti degli sport estremi, ma ci saranno spazi anche per i bambini e le famiglie. Vogliamo ringraziare il sindaco di Mulazzo e l’ufficio tecnico: sono stati sempre disponibili e hanno velocizzato il nostro percorso».