Gli investigatori sul bordo della piscina killer
Gli investigatori sul bordo della piscina killer

Massa, 20 agosto 2019 - Il padre di Ibrahim El Gargar ha assistito al sopralluogo disposto dal procuratore reggente Marco Mansi alla piscina dell’impianto "Villasport" a Villafranca. L’impianto è quello gestito dalla società “Asd Blu Water” di Roma e la piscina (che in 40 anni non ha mai registrato emergenze) è quella dove la prima domenica di agosto ha trovato la morte suo figlio di 10 anni, di nazionalità marocchina ma residente al Masero di Licciana Nardi. La tragedia peggiore che possa capitare ai genitori: la morte di un figlio.

Quella domenica il bambino era andato in piscina per divertirsi insieme a un gruppo di coetanei. Ma ha trovato la morte. Ieri il padre di Ibrahim, affiancato dagli avvocati Alessandro Ravani e Valentina Rigutini e dal consulente ingegner Ceccarelli ha avuto la forza di essere lì mentre avveniva il sopralluogo. Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria sono iniziati alle 10 e sono terminati all’ora di pranzo. Erano presenti anche le tre persone che sono state iscritte come atto dovuto nel registro degli indagati per omicidio colposo: due rappresentanti legali della società e il tecnico addetto all’impianto. La polizia giudiziaria, per permettere al dottor Sacchelli dell’Asl di fare gli accertamenti, ha tolto i sigilli all’impianto che resta sotto sequestro. Gli accertamenti non sono finiti: ci sarà una altra verifica.

Ma ieri sono state scattate foto ed è stato girato un video. Dopo gli accertamenti in piscina, la polizia giudiziaria è andata all’ufficio tecnico del Comune di Villafranca e ha chiesto le planimetrie dell’impianto trovando massima collaborazione. Un passaggio necessario per non tralasciare alcun dettaglio su una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica. Il sopralluogo di ieri avrà un altro capitolo quando la polizia giudiziaria tornerà a Villafranca per fare un nuovo esame, questa volta del fondale dell’impianto.

Intanto la salma di Ibrahim non è ancora stata restituita alla famiglia nonostante sia stata eseguita l’autopsia. Un dato che indica la volontà della Procura di avere un quadro dettagliato su una tragedia che ha trasformato una domenica di estate e di gioco in un dramma.