Massa, 11 gennaio 2019 - «Riteniamo il licenziamento una sanzione esagerata e sproporzionata». Così in una nota Flavio Gambini, responsabile Enti locali della Uil Fpl della Toscana, in merito ai 16 dipendenti del Genio civile di Massa Carrara licenziati dalla Regione Toscana al termine del procedimento disciplinare nato dopo il loro coinvolgimento nell'inchiesta sull'assenteismo condotta dalla procura di Massa.

Il sindacato, spiega una nota, «si impegnerà ad ascoltare nuovamente tutti i dipendenti coinvolti nell'incresciosa vicenda di Massa affinché emerga la differenziazione delle varie fattispecie comportamentali per le quali non possono e non devono essere adottate sanzioni identiche per ipotesi di reato sostanzialmente differenti».

«Invitiamo inoltre la Regione - aggiunge Gambini - a farsi promotrice della modifica della legge Madia relativamente agli aspetti sanzionatori che, alla luce della diffusione di firme di lavoro, quali il telelavoro, dovrebbero essere sempre più orientati a punire il demerito e non aspetti che seppure importanti appaiono meramente formali». La Uil chiede inoltre che «l'Ente coinvolto agisca anche nei confronti dei dirigenti coinvolti al fine di valutare le loro responsabilità per culpa in vigilando».