Massa Carrara, 8 settembre 2018 - Fino a ieri nessuno, o solo in pochi, parlavano liberamente di ciò che accadeva giornalmente sotto i loro occhi in Provincia e al Genio Civile. Ma adesso tra i corridoi degli uffici dove avrebbero dovuto lavorare regolarmente i 70 dipendenti pubblici che si assentavano senza giustificazione dai luoghi di lavoro, a commentare l’accaduto sono in molti. «Appena abbiamo saputo degli arresti – è il commento di alcuni dipendenti della Provincia che lavorano a Palazzo Ducale – molti di noi hanno immaginato chi fossero i colleghi raggiunti da ordinanza di custodia cautelare e dalla notifica dell’avviso di garanzia. E’ inutile nascondere che le abitudini di alcuni erano ben note a tutti, o quasi».

Tra le affermazioni più ricorrenti in queste ore, c’è quella di chi sostiene che «erano anni che in città si sapeva chi fossero gli assenteisti della Provincia e del Genio Civile e il fatto che proseguissero indisturbati a fare i loro comodi sotto gli occhi di tutti, ci meravigliava alquanto». Ma così non è stato, infatti dopo anni d’indagini all’alba di mercoledì i «furbetti del cartellino» si sono trovati alla porta di casa i carabinieri della compagnia di Massa e adesso giustificarsi sarà tutt’altro che semplice. Non solo commenti ma anche giudizi: «E’ vergognoso che chi ha la fortuna di avere un posto fisso, tra l’altro nel pubblico – dicono alcuni colleghi del Genio Civile – arrivi a prendersi gioco di tutti, mancando anche di rispetto a coloro, disoccupati e precari in primis, che farebbero di tutto per essere al loro posto».

Il clima che si respira nei due enti interessati dalla vicenda non è certo dei migliori, tanto più che a sostenere che «da sempre negli enti pubblici c’è chi fa il furbetto e chi lavora il doppio, ovvero anche per loro», sono in parecchi.

Dopo l’operazione dei carabinieri, stando ai discorsi di corridoio tra dipendenti di altri enti pubblici locali, c’è chi teme che la Provincia e il Genio Civile non siano gli unici ad essere stati presi di mira dalle indagini, come dire che gli assenteisti potrebbero essere anche da altre parti.

Ma per il momento a saperlo possono essere solo i colleghi, o gli inquirenti se sono in corso altre indagini, ipotesi questa da non scartare. Di certo per ora ci sono gli arresti di dipendenti accusati di essersi assentati dal lavoro, per i quali la Reghione ha già annunciato il licenziamento senza preavviso.

Stefano Guidoni