Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Il dipendente del Genio civile mentre entra nella tabaccheria di famiglia

Massa Carrara, 8 settembre 2018 - Fino a ieri nessuno, o solo in pochi, parlavano liberamente di ciò che accadeva giornalmente sotto i loro occhi in Provincia e al Genio Civile. Ma adesso tra i corridoi degli uffici dove avrebbero dovuto lavorare regolarmente i 70 dipendenti pubblici che si assentavano senza giustificazione dai luoghi di lavoro, a commentare l’accaduto sono in molti. «Appena abbiamo saputo degli arresti – è il commento di alcuni dipendenti della Provincia che lavorano a Palazzo Ducale – molti di noi hanno immaginato chi fossero i colleghi raggiunti da ordinanza di custodia cautelare e dalla notifica dell’avviso di garanzia. E’ inutile nascondere che le abitudini di alcuni erano ben note a tutti, o quasi».

Tra le affermazioni più ricorrenti in queste ore, c’è quella di chi sostiene che «erano anni che in città si sapeva chi fossero gli assenteisti della Provincia e del Genio Civile e il fatto che proseguissero indisturbati a fare i loro comodi sotto gli occhi di tutti, ci meravigliava alquanto». Ma così non è stato, infatti dopo anni d’indagini all’alba di mercoledì i «furbetti del cartellino» si sono trovati alla porta di casa i carabinieri della compagnia di Massa e adesso giustificarsi sarà tutt’altro che semplice. Non solo commenti ma anche giudizi: «E’ vergognoso che chi ha la fortuna di avere un posto fisso, tra l’altro nel pubblico – dicono alcuni colleghi del Genio Civile – arrivi a prendersi gioco di tutti, mancando anche di rispetto a coloro, disoccupati e precari in primis, che farebbero di tutto per essere al loro posto».

Il clima che si respira nei due enti interessati dalla vicenda non è certo dei migliori, tanto più che a sostenere che «da sempre negli enti pubblici c’è chi fa il furbetto e chi lavora il doppio, ovvero anche per loro», sono in parecchi.

Dopo l’operazione dei carabinieri, stando ai discorsi di corridoio tra dipendenti di altri enti pubblici locali, c’è chi teme che la Provincia e il Genio Civile non siano gli unici ad essere stati presi di mira dalle indagini, come dire che gli assenteisti potrebbero essere anche da altre parti.

Ma per il momento a saperlo possono essere solo i colleghi, o gli inquirenti se sono in corso altre indagini, ipotesi questa da non scartare. Di certo per ora ci sono gli arresti di dipendenti accusati di essersi assentati dal lavoro, per i quali la Reghione ha già annunciato il licenziamento senza preavviso.

Stefano Guidoni

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.