Massa Carrara, 6 settembre 2018 - Il comandante della polizia provinciale di Massa, l'autista del presidente della Provincia, un messo notificatore dello stesso ente e 10 funzionari del Genio civile di Massa sono - secondo quanto reso noto dagli investigatori - tra gli arrestati nell'ambito della maxi operazione contro l'assenteismo negli enti pubblici che ha portato questa mattina a 26 arresti domiciliari e per la quale sono coinvolti dipendenti della Provincia di Massa Carrara e del Genio civile.

Tra le situazioni illecite portate alla luce dagli inquirenti c'è quella di un dipendente che, con frequenza quasi giornaliera, dopo aver lasciato il posto di lavoro senza timbrare il cartellino, si recava al bar tabacchi di famiglia per lavorare al banco, ai tavoli e alla cassa del locale, senza alcun timore di essere notato dai colleghi che erano soliti frequentare quel bar-tabacchi. Ma non era l'unico. Erano numerosi gli impiegati che lasciavano i loro uffici per andare a dare una mano nelle attività di famiglia. 

Un altro dipendente dopo aver lasciato l'ufficio, in un orario in cui invece avrebbe dovuto lavorare, si recava al tabacchino rivendita di giornali di famiglia per effettuare servizio al banco, un altro dipendente ancora, sempre durante l'orario di lavoro, andava nel mobilificio di famiglia. Un altro impiegato invece frequentava la palestra, altri lasciavano l'ufficio per fare la spesa, altri ancora per andare dal parrucchiere. Il martedì invece era il giorno del mercato settimanale e le assenze dal lavoro si infittivano in maniera esponenziale. Infine non mancavano lunghe pause in bar e ristoranti, oltre alle uscite per  accompagnare i figli a scuola o da amici.