Allenare il cuore cantando: "Esperienza terapeutica che migliora il benessere"

Progetto di Monasterio per insegnare tecniche di respiro ai giovani cardiopatici. Gran finale con l’esibizione dei Piccoli Cantori insieme al dottor Festa.

Allenare il cuore cantando: "Esperienza terapeutica che migliora il benessere"

Allenare il cuore cantando: "Esperienza terapeutica che migliora il benessere"

Cantare fa bene. Non solo perché emoziona, rilassa e regala una preziosa carica di energia, ma anche perché le tecniche del canto implicano un training respiratorio che “allena” cuore e polmoni. Recenti ricerche dimostrano, infatti, che un attento lavoro su atti respiratori lenti e profondi e su contrazione e rilassamento del diaframma migliorano la performance fisica, la tolleranza allo sforzo e il benessere.

E’ con questa consapevolezza che è nato il progetto “Cantando: Il canto come training respiratorio per i bambini con cardiopatie congenite complesse”.

L’iniziativa, promossa da Monasterio, è stata sostenuta dalla sua Fondazione Luigi Donato, con la collaborazione di Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Associazione Il Poggio Ets, Fondazione Science & Music, Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e Aicca nazionale e Toscana (Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti). Il progetto, partito a marzo, si è articolato in 13 lezioni: un incontro a settimana all’Ospedale del Cuore e uno al mese all’Accademia del Maggio, a Firenze. Domenica scorsa è andato in scena l’ultimo atto con un concerto a Montecastelli (Pisa), sede dell’associazione Il Poggio. Grazie a Cantando, 11 bambini e ragazzi con cardiopatia congenita complessa, tra i 6 e 16 anni, pazienti dell’Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa, hanno avuto l’opportunità di frequentare un corso di canto tenuto dai maestri Paolo Biancalana ed Elia Orlando. Il progetto conferma la vocazione di Monasterio all’umanizzazione delle cure: prendersi cura del paziente nella sua interezza, senza trascurare la sua storia personale, accanto a quella clinica. I bimbi e i ragazzi con cardiopatia hanno potuto coltivare la propria autostima e sviluppare rapporti di amicizia: hanno infatti condiviso l’esperienza con i Piccoli Cantori dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Il progetto si è concluso ieri a Montecastelli, antico borgo medievale sulle colline toscane: gli 11 pazienti dell’Ospedale del Cuore, ospiti della Fondazione “Il Poggio-Science&Music”, hanno partecipato a tre giorni di corso per poi esibirsi in un concerto con i Piccoli Cantori.

"Siamo orgogliosi di aver sostenuto il progetto Cantando. Da sempre - spiega Marco Torre, Direttore Generale di Monasterio - siamo impegnati nell’umanizzazione delle cure, impegno ancor più importante quando il paziente è un bambino o una bambina. Non dimentichiamo mai le parole del professor Luigi Donato, nostro fondatore: “Intorno al cuore c’è un bambino”. E noi facciamo il possibile perché il benessere psicofisico di quel bambino - e di chi gli sta accanto - sia preservato. Ringraziamo chi, con noi, ha voluto e sostenuto il progetto, un grazie speciale ai dottori Pierluigi Festa e Lamia Ait Ali e ai bambini e alle loro famiglie per avere creduto nel valore terapeutico del canto".

"Il progetto Cantando - spiega Giulia, mamma di Federico, uno dei bimbi che ha partecipato al progetto - è stata un’occasione preziosa per i nostri bambini. Ha permesso loro di conoscere la magia del canto, di collaborare tra loro e crescere attraverso la musica. E’ stata un’esperienza molto divertente ed emozionante, che li ha coinvolti fin da subito anche grazie alla bravura e alla professionalità degli insegnanti di musica. Mio figlio Federico ne è rimasto entusiasta".