Carrara, 11 settembre 2018 - Lutto nel mondo dell’arte: è scomparso Luciano Monfroni, scultore molto conosciuto nella nostra provincia. Alcuni giorni fa era stata donata alla città l’opera il Tecchiaiolo, tra via Roma e corso Rosselli. Aveva 80 anni, lascia la moglie Vittoria, i figli Michele e Cinzia. Uscito dalla scuola del Marmo nel ‘55, Monfroni fece la gavetta agli studi Beretta prima di una pausa in Francia. Nel ‘63 tornò in città e fondò quello che rimase per tutta la sua vita lo studio di lavoro, l’atelier Monfroni. Numerosi i messaggi di cordoglio: in primis il sindaco Francesco De Pasquale: «La città perde una figura di riferimento per la scultura e l’arte. Con Monfroni se ne va un pezzo importante della tradizione cittadina, un maestro artigiano che ha contribuito a fare conoscere il nostro marmo in tutto il mondo». Autore di opere importanti, come i ritratti di Giovanni Paolo II e di Sandro Pertini, Monfroni aveva donato alla sua città il monumento al Tecchiaiolio che dopo anni, grazie anche alla collaborazione del figlio Michele, anche lui scultore, aveva trovato una degna collocazione. «In questo giorno di commozione – ha concluso – mi rincuora pensare che è proprio una scultura di Luciano ad arricchire il museo diffuso del centro storico». Anche la Confartigianato lo ricorda: «Ha segnato in maniera tangibile la storia della scultura carrarese dagli anni Sessanta ai giorni nostri. La sua morte è una grossa perdita per il mondo artistico e artigianale della città, ma siamo certi che il valore di Luciano continuerà a vivere attraverso le capacità e la passione del figlio Michele». Lo ricorda anche Emma Castè di ‘Torano notte e giorno’. «Era il poeta della scultura. Un amico di Torano e dei toranesi che aveva visto nascere ed aveva sostenuto sempre la rassegna estiva di arte contemporanea partecipando e portando idee. Resterà per sempre scolpito nella memoria di questo paese e della sua rassegna d’arte. Luciano sapeva interpretare il marmo come pochi. Quest’anno aveva voluto partecipare con i suoi amanti della materia, una celebrazione di Canova, Michelangelo e Leonardo. Chiederò a Michele di partecipare anche il prossimo anno con un’opera del padre». I funerali si terranno oggi alle 16 alla chiesa di san Francesco. La famiglia ringrazia l’hospice della Don Gnocchi per l’umanità dimostrata.