Emma Castè
Emma Castè
Carrara, 10 ottobre 2019 - Premio Letterario Città di Carrara “Anita Fiaschi” verso la finalissima. Dopo l’ufficializzazione dei 18 candidati in lizza nelle sei categorie previste dal premio nato da un’idea di Emma Castè e della giornalista, Francesca Vatteroni al Polo delle Arti di San Martino la giuria di esperti è pronta a riunirsi per scegliere i vincitori della prima edizione. L’appuntamento-evento, aperto al pubblico, è in programma sabato 12 ottobre, dalle 17 al Polo delle Arti San Martino all’interno dello Spazio Cafaggio con la lettura delle opere e delle motivazioni che hanno portato alla candidatura da parte di Gian Carlo Pardini e Rachele Valentini. La giuria è formata da Elisabetta Marino (Docente Università di Roma “Tor Vergata”), Barbara Ciaponi (Soroptmist Massa Carrara), Matteo Venturi (Consiglio Fondazione Cassa Risparmio Carrara), Patrizia Vianello (Presidente Ambiente Spa), Antonio Passa (Presidente Accademia Belle Arti di Carrara), Lucia Venuti (Presidente Nausicaa), Tina Buffoni (Associazione Comitato Pro Torano), Gianni Tarantola (Presidente Premio Bancarella) e Gian Carlo Pardini (scrittore). Il Premio gode del patrocinio della Regione Toscana, Comune di Carrara, Fondazione Cassa Risparmio di Carrara, Premio Bancarella, Rotary Club Carrara e Massa, Accademia Belle Arti Carrara, Polo Arti San Martino e Polartist.

La premiazione ufficiale, ultimo atto del lungo percorso che ha portato alla selezione dei candidati, è invece in agenda sabato 26 ottobre, sempre alle 17, nell’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara da dove Anita mosse i primi passi. Confermata la partecipazione, per lo spoglio finale, di Gianni Tarantola (Presidente Premio Letterario Bancarella) e Giacomo Bugliani (Presidente del Premio San Domenichino) che assegneranno anche un riconoscimento speciale.

Tra i 18 candidati in lizza ci sono tanti volti, penne ed artisti molto noti del panorama nazionale ma anche organizzazioni, associazioni ed istituti in rappresentanza di settori impegnati sul fronte umanitario internazionale. Nella categoria cinema sono stati selezionati Matteo Raffaelli con il documentario “Mareyeurs”, Bruno Colella per il film “My Italy”, Adriano Valerio per “Banat”. Nella categoria teatro Soledad Nicolazzi “Miraggi migranti”, Roberto Cavosi “Il mercante di uomini”, Lina Prosa “6 personaggi in cerca di sbarco”. Nella categoria narrativa sono stati selezionati Fabio Evangelisti “A Santiago c’è una piazza”, Michele Di Mauro “L’uomo carbone”, Giuseppe Catozzella “Non dirmi che hai paura”. Nella sezione saggio artistico i tre finalisti sono Aldo Cazzullo, Open Migration, Marco Meduini. Per l’arte Isao Sugiyama, Aidan Salakhova e Giuseppina Pasqualino di Marineo in arte Pippa Bacca. Infine, per la categoria architettura, i tre finalisti sono Torart per aver realizzato l’arco di Palmira, Arcò per il progetto di una scuola di gomma a Gerusalemme e lo studio 2A+P/A, laN+, maO e Mario Cutuli per la scuola elementare Maria Grazia Cutuli in Afganistan.