Una maratona tennistica di tre ore e nove minuti per battere una buona giocatrice, la Kasatkina che, tra l’altro, l’aveva superata a Parigi al Roland Garros 2019. Jasmine Paolini approda, così, agli ottavi di finale del torneo internazionale di Palermo, una prova del calendario major della WTA che in Italia e sulla terra è secondo solo agli Internazionali del Foro Italico. In Sicilia hanno alzato la Coppa che spetta...

Una maratona tennistica di tre ore e nove minuti per battere una buona giocatrice, la Kasatkina che, tra l’altro, l’aveva superata a Parigi al Roland Garros 2019. Jasmine Paolini approda, così, agli ottavi di finale del torneo internazionale di Palermo, una prova del calendario major della WTA che in Italia e sulla terra è secondo solo agli Internazionali del Foro Italico. In Sicilia hanno alzato la Coppa che spetta alla vincitrice big del calibro di Gabriela Sabatini e Martina Hingis.

La campionessa di Bagni di Lucca ha dimostrato una determinazione feroce. Malgrado un fastidioso affaticamento muscolare la penalizzasse, la neocampionessa d’Italia non ha mollato di un centimetro. Dopo aver ceduto il primo set 7-5, si è imposta con un doppio 6-4 in un match che, ad un certo punto, si è trasformato in un festival di break. "Il servizio non ha aiutato – ha commentato esausta la lucchese a tarda notte – ; conosco la russa e sapevo che sarebbe stata dura. Non pensavo di dover stare in campo, però, così tanto". Poi a riposare, in vista dell’impegno negli ottavi di finale contro Aljaksandra Sasnovich. La bielorussa in carriera ha raggiunto la posizione numero 30 in singolare il 10 settembre 2018, mentre in doppio si è spinta fino al 142º posto il 28 ottobre 2013. Si è aggiudicata in totale 18 tornei ITF, di cui 11 in singolare. Nei sedicesimi ha avuto ragione in una gara molto equilibrata della qualificata Vecino 7-5, 7-6.

Per la Paolini aver superato il primo turno, contro un’avversaria senza dubbio piuttosto impegnativa, è un risultato notevole. Sì, perché, come si dice in gergo, Paolini ha una onerosa "cambiale" da onorare, come affermano i tennisti. Nel senso che, nel 2019, sui campi del circolo della "Favorita", ottenne i quarti di finale. Un risultato inferiore le farebbe perdere molti punti nel ranking mondiale che la vede nelle prime 100 stabilmente. Aver staccato il biglietto per gli ottavi è già un buon punto di partenza. Dopo il torneo isolano, la Paolini dovrebbe cominciare la preparazione in vista degli Us Open, ultima prova Slam, in programma dal 31 agosto al 13 settembre.

M. S.