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6 mag 2022

Real FQ padrone del suo destino Grassi è l’ancora di salvezza A 39 anni fa sempre la differenza

"Metto la mia esperienza a disposizione dei giovani. La salvezza è alla portata"

A 39 anni Grassi illumina ancora con il suo mancino e la velocità di idee
A 39 anni Grassi illumina ancora con il suo mancino e la velocità di idee
A 39 anni Grassi illumina ancora con il suo mancino e la velocità di idee

Non è arrivata la spallata decisiva, ma il pareggio di Prato rappresenta comunque un passo in avanti nella corsa salvezza. Il Real Forte Querceta ha mantenuto il punto di vantaggio sul GhiviBorgo (anche se si è assottigliato a sei il vantaggio sulla terzultima) ed è ancora padrone del proprio destino, in vista dei due decisivi scontri diretti contro Tritium e Progresso. La partita contro i lanieri ha mostrato pregi e difetti di una squadra chiamata all’ultimo sforzo per portare in salvo la stagione: il carattere e la compattezza del gruppo non mancano, i problemi però sono sempre i soliti, la poca qualità da centrocampo in su e la totale dipendenza da Grassi e Di Paola. Niente di grave se già da domenica arriveranno i punti per lo scatto finale.

E proprio Grassi, autore della rete del vantaggio a Prato, analizza il momento del Real Forte Querceta. "Il risultato è giusto. Nel primo tempo siamo stati bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni create. Nella ripresa il Prato è venuto fuori e ci ha messo in difficoltà". Malgrado vada per i 39 anni, Grassi è ancora capace di determinare: il sinistro è sempre letale e le idee corrono più veloci rispetto agli altri. Vederlo in campo è garanzia di qualità e, in questo momento delicato, il Real Forte non può fare a meno di lui: cinque le reti in campionato e una presenza fondamentale in ogni manovra d’attacco. "È il momento più importante della stagione – spiega –e i giocatori più esperti come me devono trascinare i più giovani che per forza di cose non sono abituati a vivere certe situazioni. Domenica avremo bisogno del supporto di tutti, dobbiamo allungare sulla zona calda".

Michele Nardini

© Riproduzione riservata

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