Padel, fortissimamente Padel. Al Tennis Raffaelli di Forte dei Marmi, la culla versiliese di questa ‘nuova’ disciplina sportiva, si guarda con ottimismo al futuro prossimo futuro, puntando alla realizzazione di almeno un altro campo. ‘E’ un’esigenza – spiega Andrea Parenti che con Filippo Grasso sono al timone del circolo –...

Padel, fortissimamente Padel. Al Tennis Raffaelli di Forte dei Marmi, la culla versiliese di questa ‘nuova’ disciplina sportiva, si guarda con ottimismo al futuro prossimo futuro, puntando alla realizzazione di almeno un altro campo. ‘E’ un’esigenza – spiega Andrea Parenti che con Filippo Grasso sono al timone del circolo – visto che anche nella scorsa stagione estiva, seppur condizionata dall’emergenza sanitaria, c’è stato un aumento di appassionati e di praticanti. Ormai è un fiume in piena e per non essere placidamente travolti, bisogna fornire risposte adeguati in termine di impianti’.

Insomma, sembra ieri che in punta di piedi il padel si era affacciato – con il maestro argentino Ariel Mogni in veste di ‘missionario’ sportivo – sui campi del Tennis Raffaelli di Forte dei Marmi. In breve tempo, grazie a scelte strategiche che si sono rivelate azzeccate, il club versiliese è diventato un solido punto di riferimento allestendo anche una formazione che al primo anno ha vinto il titolo regionale di serie D, salendo di categoria. E in serie C ha confermato di poterci stare al termine della seconda stagione.

"Ci piace pensare che la passione per il padel – ha concluso Andrea Parenti – possa attecchire ancora di più in Versilia, sulla scia delle scelte fatte dal Tennis Club Raffaelli: vogliamo crescere, alzando anno dopo anno, ragionevolmente, l’asticella delle aspirazioni’. E la conferma che la scelta abbia fatto centro è arrivata anche dal gran numero di calciatori-allenatori-dirigenti calcistici che hanno scoperto nel periodo estivo come tenersi in forma giocando a tennis. Da Pirlo a Pazzini, da Vieri a Albertini e compagnia cantante…

r.v.