Miglior modo non poteva esistere per presentarsi con la nuova maglia. Stefano Castellani in questa stagione ancora non aveva segnato nel suo lungo girovagare. Prima Badesse, poi Mestre. Ma zero gol fatti. Alla prima col Seravezza Pozzi invece ha immediatamente lasciato il segno. Un ottimo biglietto da visita, sia per smentire quelle voci che lo dipingono come una punta forte atleticamente ma non goleador, sia per dimostrare subito che la coppia con Vanni (altro attaccante spesso criticato per non essere uno “sfonda-reti”) può funzionare a meraviglia. Certo, il modo di giocare del Seravezza...

Miglior modo non poteva esistere per presentarsi con la nuova maglia. Stefano Castellani in questa stagione ancora non aveva segnato nel suo lungo girovagare. Prima Badesse, poi Mestre. Ma zero gol fatti. Alla prima col Seravezza Pozzi invece ha immediatamente lasciato il segno. Un ottimo biglietto da visita, sia per smentire quelle voci che lo dipingono come una punta forte atleticamente ma non goleador, sia per dimostrare subito che la coppia con Vanni (altro attaccante spesso criticato per non essere uno “sfonda-reti”) può funzionare a meraviglia. Certo, il modo di giocare del Seravezza vangioniano dovrà cambiare ulteriormente. Ma il tipo di sviluppo della manovra offensiva già ben fatto vedere nello spumeggiante primo tempo di domenica col Forlì (all’intervallo i verdazzurri erano avanti 3-0... salvo poi farsi quasi riprendere nel secondo tempo) è stato super efficace: da una parte il finalmente ben compreso martellamento laterale coi rifornimenti spioventi dalle fasce grazie al lavoro e ai cross degli esterni per sfruttare l’abilità nel gioco aereo sia di Castellani sia soprattutto di Vanni (infatti al 2° centro di testa); ma ora anche la pista alternativa, ben battuta, del lancio lungo su Vanni per la spizzata in profondità dove Castellani va a nozze attaccando lo spazio in verticale. Più di un piano B adesso per Vangioni per far male al nemico.

"Contro il Forlì abbiamo giocato cercando Vanni che faceva sponda “smistando” di testa tanti palloni – ammette ‘La Faina di Gallicano’ – o proteggendo la sfera col corpo per poi appoggiare sui compagni che arrivavano a rimorchio (anche le mezzali Bortoletti e Granaiola possono trovarsi benissimo in questo modo, ndr), cercando poi di sfruttare tanto le seconde palle. Ed è andata bene... anche se questo generalmente non è il mio modo di fare calcio, anzi. Ma ora c’è da far ciccia: ci vogliono i punti, non i ricami o i discorsi". Castellani invece è così promosso dal ‘Vangio’: "Ha fatto un buon esordio ma non avevo dubbi su questo. Neppure lui sa quanto è forte. Speriamo lo dimostri, deve solo crederci di più".

Il nuovo numero 22 fiorentino in effetti pare a volte quasi timido. Con una personalità più “sfrontata” questo rapido 29enne può esser davvero centrale per il ridisegnato “progetto salvezza” del Seravezza. "Il gol per me è stata la ciliegina sulla torta e mi dà fiducia per andare avanti bene, partendo molto forte – dice proprio Castellani – con Vanni le cose hanno subito funzionato perché siamo riusciti ad adattarci abbastanza velocemente l’uno alle caratteristiche dell’altro. Col tempo l’affinità tra di noi non potrà che migliorare. Ci lavoreremo sopra".

Nemmeno il tempo di festeggiare troppo il ritorno ai 3 punti però che domani già si torna in campo. Nel turno infrasettimanale i seravezzini saranno impegnati nella trasferta di Cattolica contro la Marignanese in un altro scontro diretto da vincere. Vangioni non avrà l’acciaccato Lorenzo Ferrante né gli squalificati Grassi, Andrei e Vanni.

Simone Ferro