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"Caro Tambellini", le richieste dei lucchesi al sindaco, "Commercio e mense i nodi"

Abbiamo sentito le diverse voi della città

di LAURA SARTINI
Ultimo aggiornamento il 26 giugno 2017 alle 20:40
Il sindaco Tambellini parla ai suoi sostenitori

Lucca, 27 giugno 2017 - Il primo atto del nuovo mandato Tambellini? Quale dovrebbe essere secondo i lucchesi? Abbiamo sentito molte voci diverse. C’è anche chi non esita a rispondere in modo provocatorio: «Dimettersi». Molti di quelli che abbiamo intervistato non hanno votato. Perché? I motivi riconducono a una risposta «corale»: «perché non cambia niente». O almeno «a me non cambia niente».

Il day after dell’esito elettorale divide in due la città tra chi non si è recato alle urne – il «partito» di maggioranza _ e chi è arrabbiato con chi non si è recato alle urne e gli toglie qualunque diritto di lamentarsi nel prossimo futuro, prerogativa invece assai confacente ai lucchesi. Qualcuno aveva una preferenza: semplicemente non l’ha espressa. Altri invece l’hanno fatto: e si sono pentiti un minuto dopo. Poche idee e molto confuse. Più che la spaccatura tra «buoni» – così ha descritto Tambellini il proprio elettorato – e «cattivi» (di conseguenza tutti gli altri) per qualcuno dei nostri intervistati la differenza è tra chi è «amico dell’amico» e ha carte da giocare per spuntare qualche piccolo favore per il proprio orticello, e chi invece è lontano (anni luce) da tutto e da tutti.

Nel concreto per Annamaria Lunardi, ad esempio, la scaletta è ben chiara: «Mettere le scuole in sicurezza, mantenere la promessa che fece insieme alla Buonriposi, cambiare tutto lo staff che si occupa delle mense scolastiche. Inoltre prima dell’inizio della scuola dovrebbe fare una riunione per informarsi sulle criticità. Non ultime non accogliere più extracomunitari e considerare tutti gli sport che portano la bandiera Lucca».

Il lavoro non manca. In termini di operatività non cambierà nulla secondo una sfiduciatissima Gabriella Gabbriellini, sempre in prima linea nel mondo del volontariato: «Non cambierà niente, solita gente. E poi che pensano di fare che anche tra loro non sono uniti. Mi auguro che si torni a votare presto». Per Giovanna Lo Zopone, rappresentante sindacale Cgil, l’emergenza è in ambito sanitario.

«Ausico che Tambellini crei un ufficio che segua la sanità del territorio, magari creando un assessorato, perchè Lucca in questa grande Azienda Asl non e messa molto bene. Poi che si posizioni e agisca sempre in discontinuità con il PD del Jobs act, dei voucher... si rimetta al centro il lavoro e la ricostruzione del pubblico che pezzo pezzo stanno smantellando».

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