Il sindaco Mario Puglia (foto Borghesi)
Il sindaco Mario Puglia (foto Borghesi)

Vagli Sotto (Lucca), 24 dicembre 2018 - Dopo la clamorosa «disobbedienza» sulla tassa di soggiorno da applicare ai turisti in arrivo nei Comuni della Garfagnana, contestata e mai applicata dall’amministrazione di Vagli Sotto, il sindaco Mario Puglia torna a parlare di esonero dalle tasse. Questa volta la platea interessata sembrerebbe essere molto più vasta e comprenderebbe, oltre agli abitanti dell’intero Comune, anche le attività commerciali e il mondo dell’imprenditoria.

«Ci siamo impegnati a fondo per questo ambizioso progetto di detassazione - spiega il sindaco Puglia - che a parole potrebbe sembrare semplice, ma nella realtà è molto complesso perché interessa altri enti, oltre il Comune. In ogni caso, grazie anche ai miei collaboratori, nella loro quasi totalità, siamo riusciti a ottenere un risultato storico. Dal 2019, infatti, a Vagli Sotto saranno soppressi praticamente tutti i tipi di tassazione e di tributi; niente più Imu seconda casa, niente più addizionale Irpef sul reddito per tutti i nostri cittadini e niente Tasi. Per quanto riguarda la Tari - prosegue il sindaco - e nei termini consentiti dalla legge, l’amministrazione si farà carico di concorrere alla spesa totale».

Un annuncio dalla grande potenza sociale che, però, non sembrerebbe esaurirsi con questi punti cardine. Infatti nella «manovra» locale sono comprese le nuove attività commerciali che intendono investire nel Comune della Garfagnana; per loro la promessa è dieci anni di esonero dal pagamento delle tasse comunali. «Consiglio vivamente di prendere la residenza a Vagli - dice Mario Puglia nel definire il suo progetto un unicum su tutto il territorio nazionale - e di iniziare una qualsiasi attività commerciale o imprenditoriale in loco, perché da noi sarà più semplice e conveniente. Abbiamo anche in preparazione un grande piano di recupero edifici che riguarderà il centro storico e porterà alla selezione di abitazioni che saranno vendute a un euro, dietro l’obbligo della loro ristrutturazione».