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Niente ministri lucchesi nel Governo: la Giannini se ne va, Pera non entra

L'ex presidente del Senato: "Non ero né interessato né intenzionato"

Ultimo aggiornamento il 13 dicembre 2016 alle 11:15
Stefania Giannini (foto Calavita)

Lucca, 13 dicembre 2016 - Fumata nera, ora è ufficiale. Non ci sono lucchesi nel nuovo governo Gentiloni, nato ieri sera dopo la sonora batosta al referendum avuta dal Pd e le dimissioni di Renzi. Stefania Giannini, che dal febbraio del 2014 ricopriva il dicastero dell’Istruzione, rimarrà comunque senatrice. Al suo posto, per occuparsi della scuola, è stata nominata Valeria Fedeli. «Voglio ringraziare Stefania Giannini per quanto ha fatto in 1000 giorni come ministro dell’Istruzione - dichiara a caldo il senatore Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama -. La collega ha avuto la responsabilità di avviare una riforma importante, che avrà effetti positivi che si faranno sentire nei prossimi anni».

Sfumata anche la possibilità di un ingresso nel nuovo governo Gentiloni di un altro lucchese, ovvero l’ex presidente del Senato Marcello Pera. Che da un paio di giorni, secondo un po’ tutti i quotidiani nazionali, era in pole position per avere un incarico per la componente che fa capo all’onorevole Denis Verdini. Ma proprio ieri pomeriggio, poche ore prima dell’ufficializzazione della lista dei ministri da parte di Gentiloni, i più stretti collaboratori di Pera hanno rilasciato una dichiarazione all’agenzia Ansa in cui si faceva presenta che Pera stesso non era «nè interessato né intenzionato» ad entrare nel futuro governo. «Pera , sottolineano i suoi collaboratori, è rimasto sorpreso dalle notizie di stampa - ha aggiunto l’Ansa - che parlano di un suo possibile ingresso nella squadra di governo».

La possibilità di un approdo di Pera al Governo, tuttavia, veniva data come probabile anche dall’entourage dei circoli «LiberiSì» creati dalla seconda carica dello Stato sul nostro territorio. Una smentita, la sua, che comunque è netta. Quindi l’Esecutivo appena nato non vedrà lucchesi nella propria compagine. Resta invece sottosegretario agli Interni l’ex sostituto procuratore della Repubblica di Lucca, Domenico Manzione. In attesa di capire del il Governo Gentiloni andrà avanti per poche settimane o arriverà addirittura alla fine della legislatura, sembra comunque che non ci saranno problemi per gli ulteriori finanziamenti (136 milioni di euro) che il Cipe ha approvato recentemente per finanziare anche il secondo asse viario della nuova Tangenziale di Lucca. Comunque è meglio tenere le dita incrociate.

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