Vania Vannucchi, arsa viva a Lucca
Vania Vannucchi, arsa viva a Lucca

Lucca, 5 agosto 2016 - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto rendere omaggio stamani, all'obitorio dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, alla salma di Vania Vannucchi, la giovane donna morta bruciata a Lucca (Bruciata viva, la polizia: 'Vania voleva denunciare l'ex', l'articolo).

Dopo aver sostato in silenzio, depositando come estremo saluto una rosa rossa, il presidente si è intrattenuto brevemente con gli operatori e i responsabili dell'anatomia patologica dell'ospedale.

«Persone malvagie, vili, infami»: così Rossi oggi ha definito gli uomini che maltrattano e uccidono le donne, dopo essere stato all'obitorio di Pisa a rendere omaggio alla salma di Vania Vannucchi. «Ciò che è accaduto è sconvolgente - ha aggiunto Rossi annunciando il raddoppio delle risorse messe a disposizione dalla Regione per le politiche contro la violenza sulle donne -, non c'è nulla che possa giustificarlo, non basta nemmeno parlare di follia, anzi può sembrare giustificativo. Vania voleva affermare la propria libertà di decidere della propria vita e delle proprie relazioni. Questo è punto critico. Quello che è avvenuto è un delitto gravissimo: il Parlamento ha già fatto ma forse dovrà pensarci ancora. Non c'è ancora quella nettezza, quel sentimento di espulsione dal consorzio civile nei confronti degli autori di questi delitti».

Il presidente della Toscana ha spiegato che ai 250mila euro che erano già in bilancio contro la violenza alle donne si aggiungono adesso altri 200 mila euro. Quattrocentomila saranno a disposizione per il 2017. La Regione si propone, ha aggiunto Rossi, di costituire una governance a livello regionale per le politiche e i servizi contro la violenza sulle donne a cui prenderanno parte, oltre alla Regione, l'Anci, un rappresentante della commissione pari opportunità e un rappresentante di ciascuno dei 24 centri antiviolenza attivi nella regione. La Toscana ha investito risorse anche nella formazione dei docenti sui temi della violenza di genere. La Regione sta dunque investendo mentre si attendono invece i finanziamenti statali. L'ultimo trasferimento di risorse risale infatti ai biennio 2013-2014 (763 mila euro per la Toscana) mentre per i due anni successivi ancora non è arrivato nulla. «Aspettiamo le decisioni del Governo e dei Comuni per il finanziamento dei centri», ha concluso il presidente della Toscana