Mario Coltelli
Mario Coltelli

Lucca, 13 giugno 2019 - Primo consiglio comunale con il botto a Vagli Sotto. Martedì sera nella sala consiliare, prima ancora del giuramento del nuovo sindaco Giovanni Lodovici è deflagrata una bomba. La presidente del consiglio comunale ha letto il primo punto all’ordine del giorno che trattava la verifica degli eletti e ha dichiarato poi l’incompatibilità, a causa di lite pendente in atto con l’ente Comune, del consigliere di minoranza, candidato sindaco della lista «Per Vagli e Roggio», Mario Giuseppe Coltelli.

La drastica misura prende a riferimento legislativo il decreto n 267/2000 del Testo Unico su gli Enti Locali, art. 63 comma 1 n.4, e si basa su alcune intercettazioni ambientali con al centro lo stesso Coltelli, nel suo ruolo di dipendente comunale, effettuate, pare, dal titolare di una ditta che vantava un contenzioso con il Comune poi finito in tribunale. In queste intercettazioni che risalgono al 2014, in parte stralciate dal procedimento, come dichiarato da Coltelli, si farebbe riferimento a pratiche non particolarmente corrette da parte dell’allora sindaco Puglia, alludendo a presunti interessi personali in atti pubblici.

Versioni contrastati arrivano poi dai diretti interessati. Intanto dal consigliere Coltelli che, parecchio scosso anche se preparato all’eventualità, prima di abbandonare il consesso ha letto una dichiarazione poi inviata per conoscenza al Prefetto di Lucca. «La lite pendente a me addebitata - ha esordito -. è stata creata ad arte per eliminare un avversario politico che si teme. Un competitore che è andato molto vicino a vincere. Dopo le vicende processuali del 2015 - spiega - che hanno visto Puglia assolto, nel febbraio scorso ricevo una citazione in sede civile al tribunale di Lucca per queste vecchie intercettazioni. Furbescamente, aggiungo, utilizzate per una richiesta danni da parte del sindaco stesso e del Comune di Vagli che configurerebbe la lite pendente. Parlerò poi con la mia memoria difensiva». 

Dalla nuova amministrazione nessuna polemica, solo un passaggio di legge dovuto, spiegano, mentre a parlare è l’attuale vicesindaco Mario Puglia. «Gli atti che coinvolgono il nostro dipendente comunale - chiarisce - sono partiti nel 2018 a chiusura del processo che ha visto la ditta che aveva infangato la mia figura e l’immagine del Comune perdere la causa in Cassazione con la condanna al risarcimento. Niente di personale, dunque, solo una presa d’atto da parte dei nostri legali che dopo avere verificato le motivazioni della sentenza hanno deciso di procedere a tutela dell'Ente".

Coltelli ora avrà dieci giorni di tempo per presentare la sua memoria difensiva al consiglio comunale.