“Un incarico da annullare“. Raspini attacca sul caso Tronca. Un ricorso in Corte dei Conti?

Il capogruppo del Pd invita il presidente di Lucca Holding a valutare una marcia indietro "Si configura come un incarico di consulenza e non come un appalto di servizi" .

“Un incarico da annullare“. Raspini attacca sul caso Tronca. Un ricorso in Corte dei Conti?

“Un incarico da annullare“. Raspini attacca sul caso Tronca. Un ricorso in Corte dei Conti?

Il capogruppo del PD Francesco Raspini torna all’attacco sul caso dell’incarico triennale da 135mila euro affidato da Lucca Holding Spa all’ex prefetto Francesco Paolo Tronca. Con una lettera aperta inviata all’amministratore unico di Lucca Holding Marco Porciani, Raspini evidenzia di aver effettuato alcuni approfondimenti dopo la riunione della Commissione Controllo e Garanzia del 21 settembre scorso.

"La mia conclusione – afferma il consigliere comunale Raspini – è che la prestazione oggetto del rapporto si configuri come un incarico di consulenza e non come un appalto di servizi per cui - ad evitare di dar luogo ad una spesa illegittima - si sarebbero dovute rispettare integralmente le procedure di cui all’art. 7 del d.lgs. 1652001 che prevedono obbligatoriamente forme di pubblicità e comparazione, nel caso, del tutto omesse".

"Per tali ragioni, nella mia funzione di Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia, Le scrivo per invitarla a riesaminare l’atto adottato, al fine di valutare l’esercizio della autotutela per rimuovere la determinazione 222023 che, per quanto detto, potrebbe configurare un vero e proprio danno. Un danno non solo di carattere economico, ma anche di perduta opportunità di poter (quanto meno) valutare altri specialisti in materia di servizi pubblici locali, in vista delle importanti partite che riguardano tutta la comunità lucchese".

"Nel rimanere a disposizione per tutti i chiarimenti del caso – è l’affondo di Raspini – mi corre l’obbligo di informarla che, nel caso questo invito non dovesse avere riscontro entro la fine del corrente mese, mi troverò costretto a valutare l’opportunità di sottoporre la questione alla competente Sezione di controllo della Corte dei Conti".